lunedì,Giugno 24 2024

Bimbo morto durante la traversata, Marziale: «Posso solo gridare vergogna»

Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza interviene dopo lo sbarco di migranti nel porto di Reggio Calabria con un bambino di 4 anni deceduto

Bimbo morto durante la traversata, Marziale: «Posso solo gridare vergogna»

«Ancora una volta Reggio Calabria, la Calabria, terra di approdo di bambini morti in mare, nel tentativo di raggiungere un suolo che deve solo vergognarsi». E’ quanto sostiene Antonio Marziale, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, dopo lo sbarco di migranti nel porto reggino della nave Dattilo, con un piccolino di 4 anni deceduto.

«Ed è chiaro che quando parlo di terra della vergogna mi riferisco all’Europa – sostiene Marziale – incapace di varare un piano che sia autorevole e sicuro. In Calabria nel corso del mio primo mandato, dal 2016 al 2020, abbiamo raggiunto il primato italiano in tema di individuazione, formazione e decretazione di tutori per minori stranieri non accompagnati (Msna) – incalza il garante – e proprio in questi giorni, grazie alla Consulta di associazioni che sostiene il mio compito d’ufficio, abbiamo concluso il primo corso del mio secondo mandato, ma noi vorremmo poterli soccorrere vivi e ci diciamo stanchi di essere un cimitero di bambini».

«Pertanto – conclude il garante – in attesa di provvedimenti che facciano dell’Europa una terra di accoglienza, posso solo gridare vergogna, vergogna, vergona“.
Continueremo a camminare godendo e rispettando il paesaggio e i compagni, a conoscere
l’ambiente, la storia e le civiltà dei luoghi visitati, e da questo non ci farete mai desistere».

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