lunedì,Giugno 24 2024

Maternità surrogata, Marziale: «Appaga il desiderio degli adulti, ma lede i diritti dei minori»

Il Garante regionale all'Infanzia: «C'è un’alternativa di tutto rispetto ossia l’adozione»

Maternità surrogata, Marziale: «Appaga il desiderio degli adulti, ma lede i diritti dei minori»

«Il dibattito sulla maternità surrogata non può rimanere appannaggio di ideologismi politici contrapposti ed un Garante non solo ha facoltà, ma ha il dovere di intervenire». Così in una nota sociologo Antonio Marziale, garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria.

«Nel corso di una gravidanza – aggiunge – il nascituro crea con la donna che lo porta in grembo una simbiosi, una dipendenza sulla base di acclarati elementi medico-scientifici, che inglobano la chimica, la biologia, lo stato emotivo e sensoriale, che a nessuno è dato distorcere per un tornaconto personale.

Da decenni siamo usciti dalla sfera filosofica, etica o morale che dir si voglia, e la scienza in proposito è chiara, ineluttabile. Il bambino ha il diritto di proseguire il proprio cammino con chi lo ha gestito 9 mesi e qualsiasi strappo lede a tale diritto senza “se” e senza “ma”. L’appagamento di una genitorialità, altrimenti impossibile, ha un’alternativa di tutto rispetto, ossia l’adozione, ed è su questo che la politica farebbe meglio a concentrarsi al fine di snellire le lungaggini burocratiche e i costi di un atto d’amore qual è.

Il cosiddetto “utero in affitto” o “maternità surrogata” che dir si voglia – conclude Marziale – toglie di fatto un sacrosanto diritto ad un bambino per soddisfare l’intimo bisogno di qualche adulto. Se la schermaglia politica tende a non placarsi almeno la si faccia senza strumentalizzazioni di sorta. Andare in Tv e parlare d’amore per i bambini “fittati” è amore egoistico , tantomeno può essere rispetto dei diritti dei minori».

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