sabato,Luglio 13 2024

Scilla, l’uomo mite delle rose picchiato brutalmente 

Si chiama Rosario e da giorni è nelle bacheche di tutti i reggini che lo hanno incontrato apprezzando il suo garbo e la sua gentilezza finita per essere mortificata da una violenza inaudita

Scilla, l’uomo mite delle rose picchiato brutalmente 

#IostoconRosario. Da giorni questo hashtag circola nelle bacheche dei reggini. Chi è Rosario? È un uomo che in tanti conoscono come Rosario delle rose. Con il suo garbo e la sua gentilezza incontra giornalmente centinaia di persone. Ma il 24 agosto a Scilla qualcosa non è andato come al solito. Rosario finisce in guardia medica a causa di un pestaggio che ha reso necessario l’intervento dei Vigili urbani e di personale medico. E i social sono colmi di solidarietà dopo il racconto di un fatto di violenza che non può e non deve trovare giustificazioni.

La denuncia

Era, appunto, giovedì 24 agosto, personale dei vigili urbani di Scilla, ha soccorso e accompagnato presso i locali della guardia medica, intorno alle 20, un uomo pestato di botte. «Si tratta di un cittadino di nazionalità straniera, presumibilmente sud Asiatica. Molto noto a Scilla e a Reggio per la sua mitezza, gentilezza e cordialità – si legge in un post di Facebook – nel vendere rose ai tavoli dei locali scillesi e del reggino.

Senza essere mai invadente ed accettando con un timido sorriso anche i no più perentori. Ebbene, quest’uomo, piccolo di statura, fragile fisicamente, brutalmente pestato di botte con violenza immane. Tanto che a stento riusciva a scendere dall’auto dei vigili anche se sorretto da quest’ultimi, per raggiungere l’ambulatorio della guardia medica.

Qualunque cosa quest’uomo, possa aver fatto o detto, tanto da far infuriare qualcuno, per ridurlo in quelle condizioni, non potrà mai giustificare la violenza inaudita con cui è stato colpito. Scilla, il mito, la bellezza, i tramonti, le mareggiate, ma anche l’ancestrale primitività di chi colpisce un debole o si fa giustizia da solo. Questa non è cattiva pubblicità per il paese, ma è solo informazione, un fatto di cronaca che deve far riflettere le coscienze e soprattutto, imporci di imparare ad isolare quanti si macchiano di questi efferati crimini. Auguriamo a quest’uomo, giunto nelle nostre terre perché sicuramente costretto a lasciare la sua, per migliorare le sue condizioni di vita, di riprendersi al più presto». È stata avviata la consueta attività giudiziaria per comprendere chi e perché tale violenza possa essere stata riversata in un uomo che ha sempre strappato sorrisi e nulla più.

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