sabato,Febbraio 27 2021

“Achille” di Lorenzo Praticò tra i finalisti del Premio “Belli corti” del Nuovo Teatro San Paolo

La sfida si raccontare, in mille parole, l’epica storia del rider, pronto a muoversi per le strade di notte per le sue consegne

“Achille” di Lorenzo Praticò tra i finalisti del Premio “Belli corti” del Nuovo Teatro San Paolo

“Achille” di Lorenzo Praticò, attore reggino e scrittore di testi teatrali, è stato selezionato tra i monologhi finalisti alla 5ª Edizione del Premio “Belli corti” del Nuovo Teatro San Paolo. Una bella sorpresa, giunta via mail, «Non è la prima volta che partecipo, e sono sempre molto cortesi, rispondono anche se non si è stati selezionati» e invece: stavolta la giuria ha detto sì.

Mille parole per raccontare una storia. Un limite che l’attore reggino è riuscito a superare, aiutandosi con qualche frase in forma di “mantra”, con le parole attaccate. In principio, i testi dedicati alla tematica del lavoro erano tre. Ha vinto “Achille”. Un nome che porta alla mente epici scenari dell’Iliade, di cui lo scrittore ripropone i versi in chiave di rider, partendo dal prologo «con l’immancabile musica senza la quale non scrivo, la musica mi accompagna sempre» spiega l’attore. Perché è un rider Achille, il protagonista del corto, veloce come le corse a cui proprio i rider sono costretti. Non pagati, senza assicurazione.

«Achille parla di una serata di lavoro di un rider da un ristorante ad un cliente e poi ad un altro, le consegne, la fidanzata che non riesce a vedere e che si sta un po’ disinnamorando e soprattutto lo zaino in affitto, che bisogna stare attenti a non sporcare e a non danneggiare perché tutto si paga». La storia di un viaggio nella città di notte, tra flashback e il ricordo di dialoghi surreali, come la non assunzione all’università propinata come «un’opportunità per sperimentare altro».

Una pièce che stimola e incuriosisce conoscendo le grandi sfide degli scritti precedenti di Praticò, un lavoro che, dpcm permettendo, ci piacerebbe vedere animarsi in un teatro reggino molto presto. (La foto è di Maira Mitidieri)