lunedì,Novembre 23 2020

Aeroporto dello Stretto , i dipendenti Alitalia temono per il proprio futuro

I 40 dipendenti sono in cassa integrazione fino al 25 marzo, poi non c'è certezza per il futuro. Non è più possibile prenotare on line biglietti da e per Reggio neanche per l'estate. Il timore è che lo scalo possa chiudere definitivamente

Aeroporto dello Stretto , i dipendenti Alitalia temono per il proprio futuro

I 40 lavoratori Alitalia dell’aeroporto dello Stretto adesso temono per il loro futuro. La decisione del governo nazionale guidato da Giuseppe Conte di far rimanere aperto un solo scalo aeroportuale per Regione ha provocato la chiusura temporanea del Tito Minniti. In Calabria la scelta dell’aeroporto da far restare aperto è caduta su Lamezia e non poteva essere altrimenti.

Adesso, però, con l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria e i prevedibili tempi lunghi per il ritorno alla normalità, la preoccupazione serpeggia  Reggio Calabria. Intanto si sospetta che la decisione di Sacal, società cui spetta la gestione dei tre scali calabresi, potrebbe essere preambolo di qualcosa di più drastico in futuro. La gestione della società affidata ad Arturo De Felice non è mai riuscita a valorizzare lo scalo reggino e potrebbe puntare ancora di più su Lamezia, soprattutto nell’eventualità di un periodo medio-lungo di traffico aereo ridotto.

C’è poi una singolare circostanza che ha messo in allarme i lavoratori Alitalia che sono in cassa integrazione fino al 25 marzo e poi potrebbero anche entrare in mobilità o vedere interrotto il proprio rapporto di lavoro.

Non è possibile prenotare voli dall’aeroporto di Reggio neanche per i mesi più lontani, né per l’estate, né per periodi successivi. Mentre per altri scali (ad esempio Alghero, ma tanti altri), comunque chiusi per i provvedimenti adottati dal governo per contenere il diffondersi del virus, è possibile farlo.

Il timore, dunque, è che sia la Sacal che Alitalia possano utilizzare la contingenza per adottare provvedimenti di chiusura definitiva per uno scalo che, invece, ha una funzione fondamentale considerando la collocazione geografica di Reggio Calabria e Messina e le difficoltà dei cittadini ad accedere altri mezzi di trasporto.  Sarebbe auspicabile un momento di chiarezza da parte di chi gestisce lo scalo.