venerdì,Aprile 16 2021

Scilla, ristoratore disperato si incatena davanti al suo locale e inizia lo sciopero della fame

Pietro Macrì, piegato dalla pandemia, inizia una clamorosa protesta contro le scelte della politica anche a livello locale. Nel mirino il piano spiagge

Scilla, ristoratore disperato si incatena davanti al suo locale e inizia lo sciopero della fame

Si è incatenato davanti al suo locale di Scilla, annunciando l’intenzione di cominciare lo sciopero della fame e della sete, per protestare contro il Piano spiagge che, come lui, penalizza molti lavoratori del settore. Protagonista della vicenda è Pietro Macrì, ristoratore scillese che, esasperato per la situazione ha voluto cominciare la clamorosa protesta, per cercare di smuovere le coscienze di chi di dovere.

«A causa di un piano spiaggia a dir poco ridicolo – ha dichiarato – quest’anno non avrò la possibilità di lavorare come tutti gli altri. Penalizzato da funzionari dello Stato, che invece di tutelare i miei ed i nostri diritti ci abbandona». Al fianco di Pietro Macrì e di tutti i ristoratori e i proprietari di bar e negozi di Scilla, si è schierato il movimento “Scilla nel cuore”, che ha ha chiarito: «Non è una protesta al Covid, ma alle leggi politiche fatte sempre senza tener conto del lavoratore. Comunque non cambia il senso, siamo in mano a politici inutili».

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