lunedì,Dicembre 6 2021

Porto di Gioia, via libera della Corte dei Conti al gateway ma i treni sono ancora “corti” per colpa della Regione

L'ultimo miglio ferroviario ancora non è passato del tutto a Rfi, mentre il gestore ferroviario del gruppo Msc dichiara che lo scalo calabrese non è invitante e spinge Genova, Spezia, Trieste e Livorno

Porto di Gioia, via libera della Corte dei Conti al gateway ma i treni sono ancora “corti” per colpa della Regione

Non tutto il raccordo ferroviario è passato sotto la gestione di Rfi, esistono ancora problemi su alcune particelle catastali, da qui le difficoltà che rendono per ora impossibile l’adeguamento della struttura che può potenziare l’offerta di trasporti intermodali da e per Gioia Tauro. Rocco Dominici, responsabile regionale del sindacato Fast-Slm, descrive così quanto ha appreso in un recente faccia a faccia con il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Andrea Agostinelli, scoperta che rende amaro il ritorno alla realtà dopo la bella notizia del definitivo via libera dato dalla Corte dei conti al gateway ferroviario già entrato in funzione. «Il ritardo di Rfi rispetto al necessario adeguamento del binario che collega la rete nazionale all’area portuale – ha spiegato dominici – non dipende dalla società, bensì da lungaggini burocratiche».

Ecco dunque che l’annuncio entusiasta fatto nel maggio 2020, dall’allora ministro Paola De Micheli, è per metà ancora lettera morta. Il consorzio regionale Corap non ha ancora ceduto del tutto le strutture e, quindi, appare ancora lontana la possibilità che da Gioia Tauro partano e arrivino treni lunghi 750 metri. «Per fare ciò – ha proseguito Dominici – bisogna attivare anche il secondo binario e intervenire nella stazione di Rosarno. Già alcuni sistemi meccanici sono disponibili, serve però un nuovo Piano del ferro interno allo scalo: tutti interventi che possono essere finanziati con i fondi del Recovery». Continua a leggere su LaCnews24.it

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