martedì,Dicembre 6 2022

Reggio, vertenza Alival: prosegue l’iter in vista dei trasferimenti fuori Calabria

Intanto presso la prefettura la settimana scorsa si è insediato il tavolo tecnico istituzionale per cercare di scongiurare la chiusura del caseificio di San Gregorio e salvare tutti e 79 i posti di lavoro nella città dello Stretto

Reggio, vertenza Alival: prosegue l’iter in vista dei trasferimenti fuori Calabria

Lunedì a Milano per un punto sulla prima fase di attuazione del piano sociale e oggi appuntamento al Mise.

Nell’attesa di avviare al più presto le trattative per la vendita del caseificio Alival di San Gregorio a Reggio Calabria, ecco le riunioni che stanno riguardando la vertenza seguita da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.

Lunedì scorso a Milano con le tre sigle in rappresentanza dei dipendenti dello stabilimento reggino e anche con l’Ugl per quelli del sito di Ponte Buggianese a Pistoia.

La chiusura annunciata

Per entrambe le realtà produttive il gruppo Castelli di proprietà della multinazionale francese Lactalis ha programmato la chiusura entro il primo trimestre 2023.

Per scongiurare la chiusura e salvare a Reggio Calabria, il posto di lavoro di oltre 60 dei 79 dipendenti che non hanno optato per la collocazione fuori Calabria, si sta tentando di intraprendere la strada della reindustralizzazione del sito.

Venerdì scorso presso la prefettura di Reggio Calabria si è insediato il tavolo istituzionale a garanzia. Esso tornerà a riunirsi tra qualche settimana per fare il punto sulle aziende interessate a rilevare il sito e avviare le trattative.

Il piano sociale

«Intanto a Milano, la riunione di lunedì sul piano sociale, aperta da Union Food, è stata occasione per una disamina delle procedure messe in atto relativamente al piano sociale in vista della chiusura, delle collocazioni e dei licenziamenti», riferiscono i sindacati.

I sindacati hanno chiesto chiarimenti sulla nuova normativa relativa alla delocalizzazione che impatta su più punti dell’accordo siglato ad agosto. Si attende anche un feed back dalle Regioni per eventuali soluzioni di reinserimento lavorativo e supporto.

«Ecco la situazione dei trasferimenti da Reggio Calabria: 9 dipendenti saranno ricollocato negli stabilimenti Galbani, 1 in Egidio Galbani, 3 a Ragusa, 1 a Porcari nel lucchese. Garantita la continuità lavorativa. I trasferimenti avranno luogo prima del 31 marzo 2023», hanno spiegato ancora i sindacati.

«L’opzione dei trasferimenti resterà aperta fino al 31 dicembre 2022. Chiediamo quindi un aggiornamento dei posti vacanti nel gruppo. Prevista a dicembre una nuova verifica e, intanto per chi rimane, l’azienda si propone di favorire un incontro con le Regioni per fare il punto della situazione. Questo sarà anche argomento dell’odierna riunione presso il Mise», hanno concluso i sindacati.

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