giovedì,Luglio 18 2024

Estate e vacanze, Reggio fa rima con miraggio: per arrivare in città ci vuole uno stipendio

Prezzi proibitivi e carenza di offerta rendono l'Aeroporto dello Stretto inappetibile ai turisti, e inaccessibile ad famiglia media. Con treni e pullman i prezzi dimezzano... la mazzata

Estate e vacanze, Reggio fa rima con miraggio: per arrivare in città ci vuole uno stipendio

Un vero e proprio salasso. Quest’estate potrebbe essere un vero e proprio incubo, o rendersi addirittura impossibile, venire in vacanza in Calabria. Prezzi proibitivi, trasporti carenti o addirittura insufficienti, rendono Reggio Calabria e provincia ultime come mete appetibili per il turismo estivo.

Se ne parla da anni, come un mantra, all’avvicinarsi delle vacanze estive, natalizie o Pasquali. Puntualmente nulla cambia, anzi peggiora, troppo spesso si sentono proclami o vedono passerelle politiche che non portano da nessuna parte, trasformando l’aeroporto reggino quasi in uno scalo d’elite, dal momento che il costo dei voli è paragonabile ad un bene di lusso.

Turismo – poco – a parte, a rimetterci davvero sono tutte quelle famiglie del ceto medio originarie del nostro territorio e che lavorano al nord, che magari non hanno potuto programmare per tempo le ferie – risparmiando qualcosina – e che magari vedono solo all’ultimo minuto concretizzarsi quei 10-15 giorni di stacco da poter sfruttare per tornare a respirare aria di casa, e soprattutto, come spesso accade, portare i propri figli dai nonni o da quei parenti lontani che li vedono crescere a distanza anno dopo anno.

Turismo

Facciamo un esempio concreto. Marito e moglie reggini che lavorano a Milano scoprono solo oggi che potranno andare in ferie dal 29 luglio al 14 agosto. Marito e moglie, quindi, si precipitano a prenotare il viaggio di andata e ritorno per sé e per i propri figli di 6 e 8 anni. Il costo con ITA Airways con solo bagaglio a mano di 8 kg è pari a 1288 euro andata e ritorno. Circa 100 euro in più per aggiungere un bagaglio in stiva. 300 euro in meno, a pari condizioni, se con ITA si arriva e riparte da Lamezia Terme. Ma lo scalo lametino ha anche altri vettori, e con una spesa totale di 950 euro circa si può arrivare e tornare alle stesse condizioni.

Alternative

Accantonata l’idea del volo, che sicuramente per chi ha dei bambini è la soluzione più comoda e meno stressante, la famiglia reggina si sposta alla ricerca di un treno, e con un Frecciarossa andata e ritorno, 12 ore di viaggio a tratta ma con il bonus di una promozione famiglia, pagherebbero 560 euro. Chissà se con il pullman si risparmia qualcosa? La famiglia reggina prova così a prenotare la discesa in autobus: 17 ore di viaggio a tratta al modico prezzo di 622 euro, che se la batte col treno in promozione.

La famiglia Brambilla, amici e colleghi di lavoro della famiglia reggina, sarebbero voluti venire in Calabria molto volentieri quest’estate: d’altronde gli è stata sempre descritta come una terra accogliente, dal mare straordinario, dal cibo genuino ed abbondante… e poi i loro bambini, i baby Brambilla, sarebbero stati veramente felici di poter giocare per due settimane insieme ai baby reggini. Purtroppo le spese sono veramente troppe, dovendo aggiungere anche le spese per il soggiorno. 

Ma la famiglia Brambilla, che legami con il Sud Italia non ha, è libera di andare dove vuole ed ha già trovato la soluzione: andranno a Londra con un volo andata e ritorno di circa 366 euro, 206 euro dei quali di soli bagagli, o forse in riviera. Oppure ancora sul lago o in montagna: i costi di soggiorno sono nettamente inferiori a quelli del singolo volo andata e ritorno per Reggio Calabria.

Sulle rive dello stretto, quindi, è ormai quasi impossibile volare anche con la fantasia. Non si riesce a fare sistema ed a trovare soluzioni efficaci per attrarre investimenti ed abbattere i costi dei voli. Perché nelle quasi 1400 euro che la famiglia reggina si è vista preventivare per volare su Reggio, insiste una tassa pesantissima nascosta nei meandri dei biglietti: l’incapacità – o forse la mancata volontà? – della politica di far sviluppare questo territorio.

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