sabato,Novembre 27 2021

Villa San Giovanni, la minoranza: dimissioni. Ma la maggioranza tira dritta

Consiglio deserto ma il capogruppo Porpiglia chiarisce che «in attesa che il Sindaco chiarisca la propria posizione, come consiglieri abbiamo il dovere morale di continuare ad amministrare i nostri concittadini, anche in questa situazione particolare, e per questo ci confronteremo con tutti i colleghi, anche di minoranza su ogni provvedimento da prendere a favore della collettività, con massima apertura e disponibilità»

Villa San Giovanni, la minoranza: dimissioni. Ma la maggioranza tira dritta

Era un appuntamento atteso a Villa San Giovanni il Consiglio Comunale odierno, per comprendere il futuro politico e amministrativo della città dopo lo tsunami che si è abbattuto con l’operazione “Cenide”.

La minoranza non si presenta in aula ma decide, invece, di fare una conferenza stampa, alla quale partecipano tre gruppi su quattro. Il Partito Democratico con Salvatore Ciccone e Lina Vilardi, il M5S con Milena Gioè e Cristian e Domenico Aragona per “Impegno in Comune” chiedono unanimemente le dimissioni della maggioranza come segno di responsabilità. Si astiene il gruppo fuoriuscito dalla maggioranza “Riscatto Civile” che ha deciso di non prendere parte ai lavori consiliari ma anche di non sposare la richiesta del resto della minoranza.

Il numero non c’è, il Consiglio Comunale va deserto ma la maggioranza compatta seppur messa a dura prova reagisce e, per bocca del capogruppo del centrodestra villese Francesca Porpiglia chiarisce le intenzioni, ovvero: si continua in attesa che la giustizia faccia il suo corso.

«Ècon animo triste che stasera prendo la parola – esordisce così la Porpiglia – Quanto accaduto martedì sera segna una delle pagine più buie della storia di Villa San Giovanni. Mi sono messa per un momento nei panni di Giovanni, del Sindaco, con il quale ho spesso avuto opinioni divergenti ed anche contrasti, ma che ho immaginato in quel momento fragile ed indifeso con il mondo che gli crollava addosso. Oggi, dopo aver approfondito l’accaduto ed esserci confrontati tra i colleghi consiglieri, rimaniamo sempre preoccupati, ma fiduciosa che il nostro Sindaco possa chiarire presto la propria posizione. Conosciamo Giovanni e la sua onestà! Siamo certi che uscirà indenne ed a testa alta da questa vicenda giudiziaria e che presto potrà ritrovare la sua libertà.

Intanto, proprio perché ho sempre avuto un rapporto dialettico acceso ma schietto con il Sindaco, voglio farmi portavoce dell’abbraccio mio e dell’intera maggioranza. Quindi, solidarietà umana al Sindaco in questo momento difficile per lui, che siamo sicuri dimostrerà senza dubbio la sua innocenza. Adesso sarà compito della magistratura appurare il più presto possibile la verità. Adesso la parola alla difesa che potrà chiarire la posizione del Sindaco. Saranno i giudici terzi a stabilire se il Sindaco ha commesso dei reati o no. Ricordando che il rispetto della legge impone in primis l’osservanza del dettato costituzionale che sancisce il principio dell’innocenza fino al giudizio definitivo.

Nel pieno rispetto del lavoro dei magistrati e dei nostri concittadini ci auguriamo che anche i dipendenti comunali coinvolti possano chiarire al più presto la loro posizione, esigenza prioritaria per la nostra comunità. Non credo che in questo momento debba o possa aggiungersi altro ed, in attesa che il Sindaco chiarisca la propria posizione, come consiglieri abbiamo il dovere morale di continuare ad amministrare i nostri concittadini, anche in questa situazione particolare, e per questo ci confronteremo con tutti i colleghi, anche di minoranza su ogni provvedimento da prendere a favore della collettività, con massima apertura e disponibilità. Sono certa che nessuno in questo consesso, conoscendo il Sindaco, vorrà strumentalizzare questa vicenda giudiziaria per fini politici. E voglio concludere, da giovane consigliere che in questi 4 anni ne ha già viste tante, ma proprio tante, e nonostante tutto non vuole arrendersi, con una breve considerazione che spero possa far riflettere tutti: Sulle macerie, siano esse umane o politiche, è difficile costruire!».

Siamo certi che uscirà indenne ed a testa alta da questa vicenda giudiziaria e che presto potrà ritrovare la sua libertà. Intanto, proprio perché ho sempre avuto un rapporto dialettico acceso ma schietto con il Sindaco, voglio farmi portavoce dell’abbraccio mio e dell’intera maggioranza. Quindi, solidarietà umana al Sindaco in questo momento difficile per lui, che siamo sicuri dimostrerà senza dubbio la sua innocenza. Adesso sarà compito della magistratura appurare il più presto possibile la verità. Adesso la parola alla difesa che potrà chiarire la posizione del Sindaco. Saranno i giudici terzi a stabilire se il Sindaco ha commesso dei reati o no. Ricordando che il rispetto della legge impone in primis l’osservanza del dettato costituzionale che sancisce il principio dell’innocenza fino al giudizio definitivo. Nel pieno rispetto del lavoro dei magistrati e dei nostri concittadini ci auguriamo che anche i dipendenti comunali coinvolti possano chiarire al più presto la loro posizione, esigenza prioritaria per la nostra comunità. Non credo che in questo momento debba o possa aggiungersi altro ed, in attesa che il Sindaco chiarisca la propria posizione, come consiglieri abbiamo il dovere morale di continuare ad amministrare i nostri concittadini, anche in questa situazione particolare, e per questo ci confronteremo con tutti i colleghi, anche di minoranza su ogni provvedimento da prendere a favore della collettività, con massima apertura e disponibilità.Sono certa che nessuno in questo consesso, conoscendo il Sindaco, vorrà strumentalizzare questa vicenda giudiziaria per fini politici. E voglio concludere, da giovane consigliere che in questi 4 anni ne ha già viste tante, ma proprio tante, e nonostante tutto non vuole arrendersi, con una breve considerazione che spero possa far riflettere tutti: Sulle macerie, siano esse umane o politiche, è difficile costruire!».

Un discorso che trova eco nelle parole del sindaco facente funzione Maria Grazia Richichi che, in poche battute cristallizza la volontà dell’amministrazione di andare avanti: «Chi non se la sente di continuare si dimetta. Noi andiamo avanti per rispetto della città e degli elettori».

Adesso non resta che aspettare la prossima seduta convocata per il 23 dicembre.

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