martedì,Luglio 23 2024

Ponte sullo Stretto, a Villa i forzisti attaccano l’amministrazione: «Manca trasparenza e rispetto»

Nuovamente al centro la presidente del Consiglio Trecroci: «A nulla sembrano valere le decisioni di autosospensione dalle Commissioni Consiliari di tutti noi consiglieri comunali di minoranza»

Ponte sullo Stretto, a Villa i forzisti attaccano l’amministrazione: «Manca trasparenza e rispetto»

«Siamo fortemente preoccupati, per non dire assolutamente scoraggiati, a causa dell’ennesima situazione di disagio che dobbiamo evidenziare ed assolutamente affrontare anche attraverso una corretta comunicazione istituzionale verso la Città in un momento di particolare attenzione del territorio in considerazione della questione “ponte”». Queste le parole dei consiglieri di minoranza di Villa San Giovanni Marco Santoro, Daniele Siclari, Stefania Calderone, Domenico De Marco

«Un disagio vissuto da tutti noi, consiglieri comunali di minoranza, che esterniamo alla massima carica istituzionale del consiglio, ovvero la Presidente Trecroci che riteniamo responsabile, al pari del Sindaco, di mancanza di trasparenza e scarso senso di rispetto della minoranza e delle sue prerogative democratiche e di partecipazione alla vita amministrativa del territorio.

A nulla sembrano valere le decisioni di autosospensione dalle Commissioni Consiliari di tutti noi consiglieri comunali di minoranza, visto che a tutto ciò è seguito, non una razionale modifica del modus operandi dentro e fuori il Consiglio Comunale ma si è osservato, ancora una volta e per l’ennesima volta alla mancanza della documentazione minima per poter esprimere un giudizio ponderato ed obiettivo sull’argomento Ponte ed in particolare sulle valutazioni emerse durante la discussione in Commissione Territorio e riguardanti l’opera Ponte.

E solo dopo l’intervento dell’architetto Foti, quale responsabile del settore, durante il Consiglio Comunale aperto del 12 aprile u.s., vi è stata la consegna della relazione del tecnico suddetto, precludendo a noi consiglieri di minoranza la possibilità di un’analisi tempestiva e concreta e soprattutto preventiva ai lavori consiliari.

Ancor più gravi le affermazioni del Sindaco in merito ad un presunto accordo sugli espropri trasmesso dalla Società Stretto di Messina, che ancora una volta continua a dialogare con una sola parte del consiglio comunale, nella considerazione che tale documento non è stato sottoposto alla valutazione delle commissioni competenti né mai reso noto all’assemblea consiliare, come invece sarebbe stato opportuno, tutto ciò a causa di una mera valutazione unitaria del Sindaco Caminiti che non ha ritenuto di dover sottoscrivere tale accordo senza preventivamente affrontare la questione con l’intero consiglio comunale.

Pertanto, siamo stati costretti a non partecipare all’ultima parte del Consiglio Comunale quale segno di protesta e di disagio verso tale stato di cose, rese ancor più gravi dalle continue dichiarazioni a mezzo stampa o per altri canali di comunicazione dello stesso Sindaco Caminiti che afferma più volte di aver affrontato la questione ponte in modo unitaria con noi consiglieri di minoranza.

Tutto ciò non è più assolutamente accettabile.

Ed appare ancor più grave quello di perpetrare l’errore nel continuare a convocare commissioni territorio, anche alla presenza di tecnici esterni, senza tenere in considerazione della necessaria quanto obbligatoria azione di ripresa dei rapporti istituzionali con la minoranza, nel rispetto reciproco dei ruoli ma soprattutto di quelle prerogative di partecipazione democratica che continuano ad essere “minate” a “colpi di maggioranza” come se la tutela del territorio vuole essere una prerogativa di Sindaco e compagni, nel mentre tutti Noi veniamo privati di carte, documentazione e quant’altro necessario per poter essere di supporto alla Città in un momento di assoluta valenza strategica e di attenzione del Governo Nazionale sul nostro territorio.

In tal senso pretendiamo una concreta azione istituzionale da parte del Presidente del Consiglio a garanzia dell’intera assise e del ruolo di un Consiglio Comunale che non può continuare ad essere svilito quale semplice “passa carte” delle decisioni già assunte dal Sindaco e dalla Giunta».

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