sabato,Dicembre 5 2020

“Reggio Include”: 7,3 milioni di euro per le nuove opportunità del Pon Città metropolitana

Quattro grandi linee di intervento per sostenere progetti di welfare di prossimità

“Reggio Include”: 7,3 milioni di euro per le nuove opportunità del Pon Città metropolitana

“Reggio Include”: 7,3 milioni di euro per le nuove opportunità del Pon Città metropolitana. Quattro grandi linee di intervento per sostenere progetti di welfare di prossimità.

I bandi sono stati presentati oggi pomeriggio, a palazzo San Giorgio, dall’assessore Giuseppe Marino, presente il sindaco Giuseppe Falcomatà. Si tratta di 4 linee di intervento: attivazione e potenziamento servizi estrema povertà ed alta esclusione sociale, con tre bandi e risorse per 1,3 milioni di euro; contrasto del disagio abitativo, ci sono 4 bandi per 2,6 milioni di euro; percorsi d’inclusione sociale abitativa di persone con handicap e disagio psichico, con 3 bandi per 1,8 milioni di euro; rigenerazione delle periferie con 3 bandi per 1,6milioni di ero e una dotazione totale di 7,3 milioni di euro (oltre Iva).

«Un’opportunità chiarisce – Marino, assessore politiche europee del Comune di Reggio Calabria – per traghettare il nostro welfare cittadino dal passato al futuro. Adesso è il momento del pon metro, tuttavia si sta iniziando a lavorare sulla nuova programmazione e noi speriamo senza soluzione di continuità di accompagnare la città verso questa nuova programmazione e nuove risorse».

La sfida è quella dell’innovazione. «Dobbiamo lasciarci alle spalle i sistemi di welfare tradizionale e dobbiamo guardare al futuro, ad un sistema innovativo che metterà sempre al centro la persona coi suoi bisogni e le sue esigenze, ma che sappia innovarsi nei metodi nelle sue capacità e nelle sue elaborazioni sul territorio. In questi anni abbiamo lavorato insieme, compiuto un percorso e avviato i tavoli di coprogettazione.

Sono fiducioso del fatto che questa opportunità possa essere accolta e si possano avviare nei nostri quartieri questi servizi che consentiranno ai ragazzi ed ai giovani di inserirsi in percorsi d’inclusione, alle famiglie in difficoltà, quelle che vivono il disagio abitativo di essere sostenute (alcune misure sono stati fatte: abbiamo erogato contributi alloggiativi a circa 300 famiglie che hanno già beneficiato dell’assegno di sostegno per gli affitti. Stanno per partire nuovi servizi: la famiglia è al centro di questa azione d’inclusione, i minori anche, come i disabili e le persone anziane».

«Le finalità sono due – chiarisce Giorgio Martini, autorità di gestione Pon metro – agenzia nazionale  della coesione territoriale –  lavorare sulla città per renderla più smart e per renderla più inclusiva. I due temi devono andare avanti insieme. 

La città si è mossa in questi 3 anni del programma della riqualificazione della città con interventi infrastrutturali importanti, ma era un poco più indietro nella partenza per le forniture dei servizi e l’inclusione sociale.

Oggi è l’occasione con il lancio del pacchetto di bandi che non solo mettono a disposizione risorse per la fornitura di servizi che altrimenti non potrebbero essere forniti ma si tratta di una modalità diversa di ragionare sui servizi d’inclusione sociale, un rapporto da cambiare – conclude – da rafforzare tra gli operatori di settore e l’amministrazione e rendere una forma di collaborazione più intensa dopo l’ascolto della cittadinanza e comprendere in che modo rendere i servizi che una volta erano di tipo tradizionale e adeguarli alle odierne esigenze, una sfida per l’amministrazione e per gli operatori del settore del sociale».