martedì,Ottobre 27 2020

Elezioni comunali a Siderno, Fuda lancia la sfida: «Sono candidabile»

L'ex primo cittadino in conferenza stampa: «Alcune intercettazioni sono state manipolate perché mi volevano arrestare»

Elezioni comunali a Siderno, Fuda lancia la sfida: «Sono candidabile»

«Sono candidabile e disponibile a tornare in campo». Non l’ha detto chiaramente. Ma la tentazione di Pietro Fuda di ricandidarsi a sindaco di Siderno è forte. L’ex primo cittadino, già senatore e presidente della provincia, in un incontro pubblico ha ritenuto doveroso informare i cittadini su alcuni episodi che hanno travolto la sua Amministrazione, sciolta per mafia due anni fa. «Farò pubblicare a carico mio tutte le intercettazioni che mi riguardano – ha tuonato Fuda – così i cittadini sidernesi potranno giudicare liberamente il mio operato. Da quelle diffuse non è venuto fuori niente di illegale. Hanno sciolto il Comune perché a Siderno c’è la ‘ndrangheta, ma di rapporti diretti con la mia amministrazione neanche l’ombra». Fuda è ancora in attesa di conoscere il verdetto del Gup sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Dda nei suoi confronti per concorso esterno in associazione mafiosa. «Sono sereno – ha affermato – Alcune intercettazioni sono state manipolate perché mi volevano arrestare. In materia di pubblica amministrazione posso dare lezione a molti».

Nell’occasione ha parlato dei 17 milioni di euro pagati per uscire dal dissesto, dei 44 milioni di euro di lavori pubblici eseguiti, di quello che non è stato fatto dalla Regione e di ciò che resta da fare per rilanciare l’economia della cittadina, impianto di San Leo in primis. «Voglio riprendere il contatto con i cittadini – ha sostenuto – ma se qualcuno pensa che la mia candidatura sarebbe propedeutica a un nuovo scioglimento del Comune posso resto a casa. Discuteremo con gli amici che erano con me in maggioranza per vedere cosa fare. Mi candido – ha concluso – se c’è la volontà del gruppo».