martedì,Ottobre 26 2021

Brogli elettorali, il Viminale prosegue l’attività ispettiva sulla gestione del voto al Comune di Reggio

Arriva la risposta del Ministero dell'Interno all'interpellanza dei parlamentari calabresi che avevano chiesto lo scioglimento dell'Ente

Brogli elettorali, il Viminale prosegue l’attività ispettiva sulla gestione del voto al Comune di Reggio

«La situazione, proprio per la sua delicatezza, è seguita con la massima attenzione e che, quindi, nei limiti consentiti dall’ordinamento e laddove se ne configurino i presupposti, saranno attuati tutti i dovuti interventi».

Questa la conclusione a cui arriva l’Ufficio Affari legislativi e Relazioni parlamentari del Ministero dell’Interno rispondendo all’interpellanza presentata dagli esponenti del centrodestra sulla situazione venutasi a creare a Reggio Calabria dopo l’esplodere dell’inchiesta legata ai presunti brogli elettorali. Un’indagine che ha portato all’arresto dell’ex capogruppo del Pd in Consiglio comunale Antonino Castorina e di altri soggetti, fra i quali anche un presidente di seggio, accusati di avere alterato le operazioni di voto «mediante l’incetta di un considerevole numero di duplicati di tessere elettorali di soggetti generalmente ultraottantenni, o addirittura deceduti», per come si sintetizza nel documento che il Viminale ha consegnato all’Aula.

L’indagine si è successivamente allargata ad altri soggetti e procedure e ha fatto finire tra gli indagati anche l’ex presidente del Consiglio comunale, oggi assessore al Welfare Demetrio Delfino.

Il Ministero dell’Interno sintetizza così quando avvenuto successivamente. «La Prefettura di Reggio Calabria, nell’immediatezza dei fatti, ha disposto un’ispezione presso l’Ufficio elettorale comunale, che ha evidenziato una serie di anomalie. L’attività ispettiva – prosegue il Viminale – estesa anche all’anagrafe e allo stato civile , ha riscontrato problemi anche in ordine alla funzionalità del sistema informatizzato in uso all’Ufficio elettorale comunale. Sono state altresì approfondite le tematiche attinenti la tenuta e l’aggiornamento delle liste elettorali, tenuto conto che, come emerso nel corso delle indagini, vi risultavano iscritte persone in realtà decedute».

E poi un punto ancora più delicato che riguarda la gestione delle procedure nel suo complesso che nell’informativa della Procura è stato definito esempio di “sciatteria amministrativa” e che, secondo  il Ministero dell’Interno, merita ulteriore approfondimento.

«Quanto al rilascio dei duplicati di tessera elettorale , si sono riscontrate anomalie nelle procedure. Nel complesso l’attività ispettiva ha evidenziato criticità in ordine alle quali sono stati svolti i necessari interventi presso il Comune di Reggio Calabria, che ha posto in essere specifici interventi, che a loro volta saranno oggetto di ulteriore, puntuale, verifica ispettiva da parte della locale Prefettura».

Per quel che attiene, invece, le richieste di scioglimento previste dal Tuel, all’articolo 141, il Ministero si limita a ricordare che possono essere previste soltanto nel momento  vengano a concretizzarsi le “fattispecie tipiche” prevista dalla norma e che saranno presi gli opportuni provvedimenti, nessuno escluso, compreso lo scioglimento.

In buona sostanza al momento non esistono i presupposti per lo scioglimento, ma il Ministero rimane vigile e assumerà decisioni soltanto nel momento in cui saranno compiute le ulteriori attività ispettive e di indagine.

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