sabato,Febbraio 4 2023

Rigassificatore a Gioia Tauro, Giorgia Meloni dice sì: «Basta un decreto»

Il presidente del Consiglio lo ha detto al Senato nell’intervento di replica: «Abbiamo bisogno di soluzioni strutturali». E Occhiuto ringrazia: «La Calabria è pronta»

Rigassificatore a Gioia Tauro, Giorgia Meloni dice sì: «Basta un decreto»

Probabilmente non è la risposta che si aspettava oggi il presidente della Regione Roberto Occhiuto, che qualche giorno fa aveva avanzato urbi et orbi la richiesta di proroga del Decreto Calabria in tema di sanità, ma le parole del presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Madama possono far sorridere il capo della giunta calabrese. Che incassa un’apertura importante da parte del Governo che, almeno per ora, immagina un futuro da approdo strategico, per le navi che trasportano gas liquido, per il Porto di Gioia Tauro.

«Sulle misure per affrontare il caro energia credo ci si debba adoperare per sbloccare procedure ferme da lustri che – ha detto Meloni nell’intervento di replica al Senato -, se non fossero state bloccate da una burocrazia cieca e da un visione ideologica francamente incomprensibile, oggi non costringerebbero a realizzare il rigassificatore con procedure di urgenza e gravosi impatti sui territori.

Penso al rigassificatore di Gioia Tauro per il quale, come ha ricordato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – ha continuato Meloni – basta un Dpcm che lo dichiari opera strategica per ripartire, realizzando un impianto in grado di processare da 12 a 16 miliardi di metri cubi di Gnl l’anno ed iniziare così a costruire nel nostro Sud un hub energetico, nazionale ed europeo».
Ora, non resta che capire i tempi di questo nuovo impulso al progetto, su cui Occhiuto insiste praticamente dal momento del suo insediamento.

La strada verso il “sì”

Eppure c’è da dire che Roberto Occhiuto sta giocando le sue carte a viso aperto e coltivando evidentemente anche un rapporto più che cordiale con il capo del Governo. Già impegnato nella trattativa con Meloni per la definizione dei posti di sottogoverno, Occhiuto a cadenza quasi settimanale ripropone con forza il tema dell’energia e dell’autosufficienza calabrese mal sfruttata. Proprio qualche settimana fa ha ricevuto la benedizione dell’Ad di Eni Claudio Descalzi, secondo cui «oltre ai due rigassificatori galleggianti in arrivo in Italia sarebbe utile riavviare quello fisso di Gioia Tauro». Che ha preceduto di qualche giorno l’accorato appello del numero uno di Confindustria Carlo Bonomi, secondo cui «non c’è più tempo da perdere», anche valutando le ricadute positive dell’ormai famosa piastra del freddo tanto cara ad Occhiuto.
Già nell’esposizione delle linee programmatiche alla Camera il presidente del Consiglio aveva lanciato segnali al Meridione e alla Calabria delle rinnovabili. «Il Mezzogiorno, è il paradiso delle rinnovabili, con il suo sole, il vento, il calore della terra, le maree e i fiumi. Un patrimonio di energia verde – ha detto Meloni – troppo spesso bloccato da burocrazia e veti incomprensibili. Insomma, sono convinta che l’Italia, con un po’ di coraggio e di spirito pratico, possa uscire da questa crisi (energetica, ndr) più forte e autonoma di prima».
Oggi, invece, la dichiarazione davanti ai senatori, che impegna il Governo a fare il possibile per sbloccare e far partire un’opera ora assolutamente strategica.

Occhiuto: «Grazie Meloni per impegno»

«Ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per l’attenzione manifestata oggi in Aula al Senato sul rigassificatore di Gioia Tauro, e per aver assunto un importante impegno in merito alla sua realizzazione».
Così in una nota Roberto Occhiuto, ha salutato l’importante risultato incassato dalla nostra Regione.
«Abbiamo bisogno di soluzioni strutturali, non possiamo inseguire le emergenze, dobbiamo lavorare con lungimiranza per programmare i prossimi anni e per garantire sempre più al nostro Paese una solida percentuale di indipendenza energetica. E per fare tutto questo servono il piglio e la determinazione dimostrati in questi giorni dal nuovo premier – ha aggiunto Occhiuto -. L’ho detto in più d’una occasione e lo ribadisco oggi dopo questa visionaria presa di posizione di Giorgia Meloni: la Calabria è pronta a fare la sua parte e ad ospitare questo impianto strategico per l’Italia».

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