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Vitalizi: Scopelliti diventa un caso, ma il privilegio era stato abolito dal suo centrodestra

L’ex governatore al centro delle polemiche. Eppure nel 2011 fu la sua maggioranza ad abrogare la norma. Prima dell’arrivo dell’indennità differita voluta dal centrosinistra di Oliverio

Vitalizi: Scopelliti diventa un caso, ma il privilegio era stato abolito dal suo centrodestra

Fanno dei giri immensi e poi ritornano: questa è la sintesi della storia dei vitalizi alla Regione Calabria. È successo a Giuseppe Scopelliti, già governatore della Calabria che oggi riceve l’assegno ma che nel 2011, con la sua maggioranza, era riuscito ad abolirlo.

Un vitalizio che, nel 2017, il centrosinistra aveva provato a reintrodurre prima di imbattersi nella apparentemente ferma presa di posizione del governatore Mario Oliverio, che aveva stoppato tutto. Poi, però, nel 2019, la pensione speciale dei politici era tornata in forma mascherata e sotto le sembianze della cosiddetta indennità differita, in vigore ancora oggi.

Il caso Scopelliti

Proprio Scopelliti, dallo scorso 1 ottobre, è beneficiario di un vitalizio da 4.700 euro al mese. Nel suo caso c’è stata richiesta di anticipazione della corresponsione che, come prevede la legge, può essere fatta dopo la cessazione del mandato e al compimento del 55esimo anno di età, con la misura dell’assegno ridotta.
Tutto secondo la legge regionale. Scopelliti è finito al centro delle polemiche malgrado sia stata proprio la sua amministrazione a chiedere e a far approvare l’abolizione del vitalizio, ormai più di 10 anni fa.

La rideterminazione dei vitalizi

A ripristinarlo, trasformandolo nella cosiddetta “indennità differita” – peraltro in vigore pure in altre Regioni italiane – è stato poi il centrosinistra, con la legge 13 del 2019 (“Rideterminazione della misura degli assegni vitalizi diretti, indiretti e di reversibilità”).

Eppure, era stato lo stesso governatore Oliverio, due anni prima, a dare pubblicamente battaglia al ripristino del vitalizio mascherato a favore dei consiglieri regionali. «È una proposta – aveva ammonito – inopportuna e non condivisibile. È distorcente e serve solo ad alimentare le trombe del populismo e dell’antipolitica. Per questo ne ho chiesto l’immediato ritiro».
Peccato però che il provvedimento sull’indennità differita sia poi diventato norma e il vitalizio uscito dalla porta di Scopelliti è rientrato dalla finestra di Oliverio.

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