lunedì,Maggio 20 2024

Aeroporto Reggio, De Carli: «Tito Minniti strategico per la Calabria ma occorre chiudere con un passato di incuria»

L’architetto incaricato da Sacal di redigere il primo masterplan dello scalo dello Stretto ha incontrato oggi gli attori istituzionali

Aeroporto Reggio, De Carli: «Tito Minniti strategico per la Calabria ma occorre chiudere con un passato di incuria»

Riunione a porte chiuse questa mattina nella sala conferenze Michele Barbaro dell’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria. La società di gestione Sacal ha convocato gli attori istituzionali per illustrare l’attività in corso con riferimento al masterplan che dovrà essere presentato entro la fine di settembre a Enac. L’incontro segue il filone di interlocuzioni alla quale ha dato impulso la Camera di Commercio reggina che ha ospitato quella dello scorso 11 agosto in cui si è parlato dei voli (mancati).

All’ordine del giorno di oggi il primo masterplan dell’aeroporto di Reggio Calabria, scalo che, di conseguenza, non è mai neppure stato sottoposto ad alcuna valutazione di impatto ambientale. È già questo è un dato che dovrebbe far riflettere e dovrebbe interrogare. In una regione come la Calabria, in quali condizioni versa uno scalo che si propone di essere strategico e intermodale per eccellenza, vista la sua posizione rispetto alle ferrovie e al mare?

Il primo masterplan dello scalo

Questo momento potrebbe, dunque, essere fondamentale, per proiettare lo scalo verso lo sviluppo forse inedito al fine di garantire una prospettiva davvero lungimirante e non più limitata nel tempo e soggetta a continui singhiozzi.

Degna di nota è certamente questa fase di interlocuzioni allargata utile a fotografare i problemi e a condividere la ricerca di soluzioni. Si registra tuttavia l’esigenza di segnali concreti dopo annunci e promesse che hanno lasciato lo scalo ancora con sole due tratte e con interventi di ammodernamento ancora in atto.

«Il presidente Occhiuto ha fortemente voluto che questa fase fosse condivisa con tutti gli stakeholders. Una sollecitazione che ho colto con convinzione perché anche io credo nel lavoro di squadra. Ma adesso dobbiamo passare ai fatti. Ribadisco la mia visione su questo scalo che possiede il potenziale di raggiungere il milione di passeggeri entro il 2027, come da piano industriale. Ma dobbiamo fattivamente collaborare per liberare lo scalo da una condizione di incuria segnata da abusivismo e degrado diffuso. Finora è stata tollerata ma oggi ne compromette le prospettive». Lo ha ribadito l’amministratore unico di Sacal Marco Franchini, accompagnato dai componenti del suo staff tra i quali l’architetto Francesco Angarano.

De Carli: «Occorre utilizzare risorse e invertire la tendenza»

Ad illustrare le basi del masterplan, l’architetto Giulio De Carli, della società OneWorks recentemente aggiudicataria di apposito bando pubblicato da Sacal, già autore dei master plan dell’aeroporto di Milano Linate e di tanti scali internazionali italiani ed esteri.


«Questo scalo rivestirà un ruolo strategico per il sistema di accesso alla Calabria ma dobbiamo tirare una riga dritta con il passato. Si tratta di uno scalo – ha spiegato l’architetto De Carli molto vicino al contesto urbano, caratterizzato da una condizione orografica peculiare. L’incuria segna marcatamente alcune aree che circondano l’aeroporto. Si tratta di lasciti di un passato che debbono al più presto essere sanati e superati.

Attese non ce ne potranno più essere. Il masterplan che stiamo definendo con il territorio rappresenterà una sintesi tra la visione futura e un piano immediato che dia riscontro a risorse già esistenti e stanziate. Non c’è più tempo. Le risorse oggi disponibili dovranno essere inserite nella visione futura. Il rischio, altrimenti, sarà quello di non abbandonare l’approccio scandito da interventi spot che non generano prospettive e sono complici del lungo passato di incuria che ancora segna lo scalo.

È necessario agire adesso al fine di assicurare a questo scalo di poter garantire accessibilità e intermodalità dei due bacini di traffico dell’area dello Stretto», ha spiegato ancora l’architetto Giulio De Carli.

Tanti gli attori convocati e tanti i presenti. Tra loro il sindaco ff della Città Metropolitana Carmelo Versace, l’assessore comunale alla Mobilità e Trasporti, Mimmo Battaglia, con il funzionario del settore Urbanistica Nino Coppola.

E ancora il presidente della Camera di Commercio reggina, Antonino Tramontana, con altri rappresentanti dell’ente, le associazioni di categoria, e il presidente della Camera di Commercio di Messina e di Uniontrasporti, Ivo Blandina.

Claudio Aloisio e Giuseppe Febert hanno presenziato per Confesercenti e Confindustria, rispettivamente in qualità di presidente e vicepresidente.

Presente anche il rettore nell’università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, con il professore Michele Buonsanti, pilota civile e docente di Modelli per la Sicurezza delle Infrastrutture e di Sicurezza e procedure della Navigazione aerea presso la facoltà di Ingegneria.

Versace: «Sempre al punto di partenza»

Di risultati, e di tanto tempo già trascorso senza, parla il sindaco metropolitano ff di Reggio Calabria, Carmelo Versace.
«È fondamentale, in questa fase, pensare alle soluzioni concrete e più immediate per rilanciare l’aeroporto dello Stretto. Abbiamo ascoltato l’idea di Masterplan illustrata dall’architetto Giulio De Carli, ma lo spazio temporale previsto è troppo spostato in avanti rispetto alle esigenze più prossime del territorio. Se vogliamo davvero invertire la tendenza bisogna fare di più, e soprattutto in tempi più brevi. Altrimenti il rischio è che l’Aeroporto chiuda prima ancora che i progetti illustrati siano realizzati.


Ancora una volta ci troviamo a ragionare su ciò che potrebbe essere e non su ciò che sarà. Sembra uno di quei giochi di società in cui ogni tanto si pesca la carta “imprevisti”: ogni volta sembra sempre di ripartire dal via. Sinceramente, non ne possiamo più. Se davvero si vuole il bene del “Tito Minniti”, nei fatti e non nelle intenzioni, è arrivato il momento di dare operatività e consistenza alle tante idee che ruotano intorno al destino della nostra preziosa e fondamentale infrastruttura.

Confidiamo nella volontà manifestata dall’amministratore Franchini di voler rimanere in città per concentrarsi, al massimo, sulle linee di miglioramento di un aeroporto. Ricordiamo che mentre pochi anni fa, registrava 700 mila passeggeri all’anno, adesso rischia di essere rilegato fra le aerostazioni meno strategiche del Paese». Così il sindaco metropolitano ff di Reggio Calabria, Carmelo Versace.

L’interlocuzione aperta con il Comune

L’amministratore di Sacal, Marco Franchini, aveva già accennato in occasione della precedente riunione in Camera di Commercio, ad alcuni nodi da sciogliere con riferimento ai lavori di ammodernamento dell’aerostazione.

Proposti già al Comune alcuni temi come la necessità di abbattimento di un abbaino abusivo e la criticità legata alla presenza del depuratore con l’adiacente centro di raccolta rifiuti, proprio nelle vicinanze dello scalo.

Su quest’ultimo aspetto Sacal sta valutando di chiedere una deroga al provveditorato Opere Pubbliche per potere procedere con i lavori.

«Siamo qui pienamente disponibili a discutere e a confrontarci. Le questioni che oggi Sacal pone non sono nuove. Ad ogni modo alcuni interventi sono già in essere e per altri dobbiamo discutere». Lo ha sottolineano l’assessore comunale Mimmo Battaglia.

«Siamo certamente propositivi e collaborativi. Due strutture abusive sono state già demolite dai privati. È rimasto un abbaino rispetto al quale il Comune è dovuto subentrare al privato che non aveva ottemperato all’ordine di demolizione. La prossima settimana procederemo con la determina. Entro i primi dieci giorni di settembre risponderemo fattivamente per superare questa criticità.

La questione del depuratore è più complessa. Nelle adiacenze non si può per legge edificare. Dunque dobbiamo capire che tipo di intervento sia proposto da Sacal. Al tavolo con noi dovrebbe sedere anche l’Asp viste le implicazioni di carattere sanitario. Noi ci siamo per discutere ma attendiamo anche risultati consequenziali a quanto abbiamo sentito. L’aeroporto di Reggio deve decollare». Così l’assessore comunale alla Mobilità e Trasporti, Mimmo Battaglia.

Tramontana: «Intermodalità e utenza messinese, punti di forza»

«Siamo fiduciosi e in attesa di risultati. Intanto – ha sottolineato Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria – assistiamo ad un confronto essenziale per lo sviluppo dello scalo. Registriamo anche il dato positivo della disponibilità a collaborare della Camera di Commercio di Messina. Puntiamo, e anche noi abbiamo lavorato su questo dando impulso ad alcune analisi condotte da privati in materia di trasporti nell’area dello Stretto, alla valorizzazione dell’utenza messinese. Con le giuste politiche di incentivo, essa avrebbe maggiore convenienza a viaggiare da Reggio piuttosto che da Catania in aereo.

L’intermodalità è per noi, dunque, elemento di forza per questo rilancio. Segnali positivi arrivano anche da Trenitalia con la quale abbiamo interloquito incassando la disponibilità per orari favorevoli e per l’attivazione del servizio navetta da e verso l’aeroporto», ha sottolineato ancora Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria.

Guasto a un motore e volo in ritardo

Intanto disagi oggi per i passeggeri del volo per Milano Linate delle 12. Un problema al motore del vettore non ha consentito la partenza. Dopo aver tentato invano di riparare il guasto, è stato messo a disposizione da Ita un nuovo vetture decollato però alle 17. Passeggeri fermi dentro uno scalo molto poco attrattivo per chi debba sostenere ore di attesa.

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