martedì,Aprile 16 2024

Polistena, Barilari e Pittelli: «Su vertenza ex Lsu-Lsu del Comune nessuna strumentalizzazione politica»

La nota degli avvocati difensori dei lavoratori

Polistena, Barilari e Pittelli: «Su vertenza ex Lsu-Lsu del Comune nessuna strumentalizzazione politica»

«Con riferimento agli ultimi articoli pubblicati dalla stampa locale sulla vicenda del finanziamento Stato-Regione per il riconoscimento dell’integrazione oraria per gli ex Lsu ed Lpu in forza nei Comuni calabresi, gli scriventi avvocati Antonio Barilari ed Alessia Pittelli si vedono costretti a diramare la presente nota stampa».

«Preliminarmente occorre chiarire a tutti i cronisti, commentatori e politicanti, mutuando il titolo di un libro di operatori del diritto locale, che “la Giustizia è una cosa seria” che non può diventare terreno di confronto politico, non prestandosi a manipolazioni di sorta per interessi particolari tendenti ad accreditare tesi politiche o a coprire errori amministrativi.

Noi, come difensori dei lavoratori ex Lsu ed Lpu, peraltro in diversi giudizi instaurati contro diversi Comuni (i quali hanno avuto il buon senso di limitarsi a difendersi in Tribunale e non in piazza) non abbiamo alcuna intenzione di prestarci a strumentalizzazioni di sorta, non vogliamo essere elogiati o denigrati sui giornali, il nostro lavoro lo portiamo avanti con serietà e professionalità nelle aule di giustizia confrontandoci su tesi giuridiche innanzi ad un Giudice.

La Giustizia merita rispetto, come anche tutti gli operatori che con serietà portano avanti delle tesi, le chiacchiere, i comizi e le sceneggiate le lasciamo, pur comprendendo, al mondo del dibattito politico e a coloro che credono di partecipare a Forum piuttosto che ad un processo.

Quindi invitiamo tutti a discutere dei dati politici della vicenda, rispettando i ruoli senza strumentalizzare questioni giuridiche senza avere le competenze per affrontarle.

Ciò detto, ci corre l’obbligo di procedere con alcune precisazioni tecniche e necessarie.

Nell’articolo comparso oggi su un quotidiano locale abbiamo letto che :

  1. L’interpretazione operata da questi legali del bando era errata;
  2. Il sindaco di polistena ha migliorato la proposta conciliativa del Giudice;
  3. Gli avvocati hanno dovuto ripiegare rispetto alle domande di risarcimento accettando le condizioni del Sindaco.

Orbene, ad oggi nessuno può affermare di aver avuto ragione, giuridicamente almeno, perché non c’è una sentenza definitiva, ma solo una proposta conciliativa ancora pendente formulata dal Giudice che di certo non è stata migliorata da nessuna delle parti.

Infatti, il Tribunale ha avanzato la proposta in maniera asettica, proprio perché nelle conciliazioni ognuna delle parti cede qualcosa per addivenire ad un accordo, quindi non si comprende come si possa affermare che le parti hanno ripiegato.

Il dato incontestabile è che il Comune aveva previsto un aumento orario a 26 ore, mentre oggi i lavoratori, a seguito del ricorso, avranno, qualora dovessero accettare la proposta, un orario di 29 ore oltre al recupero di tutte le precedenti ore non ancora lavorate dal 1.1.2022 sino alla prossima udienza.

Inoltre, anche costituendosi in giudizio il Comune ha continuato a sostenere la correttezza dell’aumento di sole tre ore ai lavoratori, mentre oggi l’aumento è già di 6, tanto che nell’Ente si verificherà una situazione del tutto anomala, dove chi ha proceduto con la causa avrà un orario di 29 ore oltre al recupero di quanto perso, mentre gli altri lavoratori, nelle medesime condizioni, avranno perso soldi e li perderanno per il futuro non potendo recuperare il pregresso negato dall’Ente e avranno un orario inferiore.

Infine, la proposta ancora non risulta accettata da nessuna delle parti, quindi a giugno potrà accadere che non accettando la proposta il Giudice debba decidere e solo allora si stabilirà chi ha ragione e quali tesi erano errate.

Pertanto, si invitano tutte le parti a discutere di aspetti politici e non giuridici, evitando di lanciarsi in valutazioni sul lavoro di professionisti seri che non vogliono far parte di questo teatrino.

Infine, si auspica che i cronisti vogliano rispettare l’importante ruolo che rivestono, rimanendo imparziali evitando di prendere le parti di questo o quel signore di turno che potrebbe consentire di scrivere qualche articolo in più», così concludono gli avvocati Antonio Barilari ed Alessia Pittelli.

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