giovedì,Maggio 23 2024

Polistena, al sindaco Michele Conia il “Premio Speciale Cinquefrondi”

La comunità ha voluto assistere alla proiezione e votare i quattro corti in gara, nel premio cinematografico “Città di Polistena”

Polistena, al sindaco Michele Conia il “Premio Speciale Cinquefrondi”

L’amministrazione comunale di Cinquefrondi punta in alto e con successo, facendo rete con le realtà territoriali vicine, riuscendo così a promuovere iniziative culturali di grande spessore.

Non esistono limitazioni, l’attività sinergica è una risorsa perché permette di collaborare al meglio per la crescita del territorio.

È questo il concetto che il sindaco Michele Conia sottolinea con forte decisione nel suo intervento durante la proiezione dei cortometraggi in gara nell’ambito del premio cinematografico “Città di Polistena”.

Con questo sottofondo di unione e cooperazione la comunità cinquefrondese si è diretta nella Mediateca Comunale del Paese per assistere alla proiezione e votare i quattro corti in gara, contribuendo attivamente alla scelta del vincitore.

La nutrita partecipazione non stupisce, non a caso infatti è stato da due anni istituito il “Premio Speciale Cinquefrondi” che verrà consegnato al sindaco Conia a Polistena la sera della proiezione ufficiale.

I numerosi partecipanti all’iniziativa si sono lasciati coinvolgere ed emozionare dalle diverse storie e tematiche affrontate nei quattro corti, tanto diverse e variopinte, come la natura della nostra Calabria, che ha davvero tanto da offrire.

La silenziosa, quanto partecipe, presenza e il rispetto che ha accompagnato la visione di ogni corto rende evidente testimonianza di quanto il Comune di Cinquefrondi sia parte attiva in questo processo di riscoperta e valorizzazione del proprio territorio di appartenenza e delle specifiche peculiarità storiche, artistiche e culturali.

È uno dei modi che l’amministrazione Comunale di Cinquefrondi ha scelto per promuovere un reale cambiamento che dovrà necessariamente riguardare anche le dinamiche sociali che investono la vita della comunità.

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