lunedì,Agosto 8 2022

I migliori auspici

La Reggina dovrà rendere le persone di Reggio Calabria felici, ben distanti dall'angoscia degli ultimi cinquanta giorni

I migliori auspici

Trasparenza. La parola cardine del nuovo progetto Reggina è questa. È potare i rami marci di un passato recente torbido, in cui una promozione in Serie B non basta come contrappasso di scelte, atteggiamenti, fatti e misfatti da cancellare. Di buono è rimasta la categoria, quella che la nuova proprietà amaranto dovrà preservare e valorizzare.

Razionalità

Certamente le modalità con cui si è approcciato Felice Saladini a questa nuova avventura infondono fiducia. Qualcuno potrà dire che anche l’arrivo di Luca Gallo a Reggio generò gli stessi sentimenti. Qui, però, siamo su due piani completamente differenti. Allora si puntò sull’entusiasmo da ritrovare, sulla voglia di viziare il tifoso, su una Lega Pro inaccettabile. Tutto bello, bellissimo, ma fin troppo ammaliante. Ed essere ammaliati da qualcosa porta a perdere quella razionalità che nel calcio odierno è fondamentale per non finire fuori pista dopo le prime due effimere curve al primo posto del gran premio.

Saladini è stato concreto dal momento zero e non ci si riferisce all’annuncio dell’acquisto della Reggina. Ha vagliato tutte le carte possibili nel corso della trattativa, nonostante la pressione di un orologio che ticchettava sempre di più. Ha aspettato di concretizzare l’iscrizione prima di rispondere alle domande dei giornalisti. Ha scelto Marcello Cardona, una figura di legalità, regginità e cultura per la presidenza del club di cui è proprietario, segnando uno stacco netto dal passato. Proprietà e presidenza, due cariche vicine ma non coincidenti, in grado di far coesistere pluralità di visioni pur in un ambiente che vorrà andare in un’unica direzione. Qualcosa che, ultimamente, è passato di moda nell’ambiente amaranto.

Marcello Cardona, il nuovo Presidente della Reggina 1914

Prospettive

Il passaggio più significativo di una conferenza stampa molto lunga è legato, nelle parole di Cardona, al sorriso, ai sogni, all’apertura. La Reggina dovrà rendere le persone di Reggio Calabria felici, ben distanti dall’angoscia degli ultimi cinquanta giorni. Sarà un club aperto, di nuovo vicino a quella gente ignara di essere calpestata nell’ultimo periodo. Sarà un club che proverà, nei limiti della razionalità, a sognare. Senza obiettivi, se non quello di fare il meglio possibile.

Per il momento, a Reggio Calabria, questo deve bastare. Servirà, da parte dei nuovi insediati, la consapevolezza di non poter disattendere quanto detto, di dover portare avanti un percorso coerente con le prime splendide parole e con le scelte sin qui messe in atto. I propositi sono i migliori possibili, la speranza è che i fatti li seguano a ruota.

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