martedì,Dicembre 1 2020

Scuole aperte o scuole chiuse? Quel tam tam pomeridiano nelle chat delle mamme

In attesa delle decisioni del Governo sulle piazze virtuali si sono vissute ore di ordinaria follia

Scuole aperte o scuole chiuse? Quel tam tam pomeridiano nelle chat delle mamme

Un’influenza che fa paura, i cui focolai al momento sono localizzati a oltre mille chilometri di distanza. Ma per le chat delle mamme calabresi il Coronavirus è come se fosse dietro l’angolo.

E la notizia diffusa pomeriggio, poi confermata in serata, sulla nuova ordinanza del Governo relativa alla chiusura delle scuole per due settimane in pochi minuti ha scatenato ulteriormente il panico sulle piazze virtuali, usate di solito dai genitori per parlare di pidocchi, comunicare feste di compleanno, raccolte di soldi per i regali alle maestre e pettegolezzi vari. Un delirio collettivo di emoticons e messaggi vocali che si nutrono talvolta di istinti incontrollati.

«C’è scritto persino sul Televideo» scrive Ornella, che ha ricevuto nello spazio di un nanosecondo una decina di risposte. «Ma nella 2°A l’hanno data per certa» ribatte Carmela, «Nella 3°C anche» controreplica Assunta, mentre Monica tiene a informare le colleghe il suo «nuovo stato di ansia» perché terrorizzata all’idea di tenere a casa i figli irrequieti per 14 giorni.

E poi ancora: «se bloccavano lì dove era necessario, a quest’ora eramu ca paci» tuona Maddalena, seguita a ruota da Elisa secondo cui, testualmente «la mancanza del buonsenso ha fatto scappare tutti dalle zone rosse».

All’ora del tè il traffico di messaggi è in pieno fermento. La psicosi ormai ha preso piede e su alcun gruppi gira la ricetta dello Xanax fatto in casa. «Ho comprato 24 litri di latte, non si sa mai» annota Pinella mentre, dal nulla, spunta anche il vocale di un papà che la butta sul sarcasmo: «Ho saputo che chiuderanno le scuole 14 giorni, quindi andremo a riprenderli tra due settimane, il 16 alle 16».

L’ufficialità arriva in serata. Attività didattiche sospese fino al 15 marzo. Tam tam finito? Macchè. C’è chi pensa di organizzare attività extra-scolastiche per tenere i pargoli buoni.

I centri sportivi e le palestre, fino a nuovo ordine, infatti resteranno aperti. «Le farmacie adesso saranno prese d’assalto per gli ansiolitici e non per l’amuchina» conclude una mamma. Di certo c’è da scommettere che se le scuole dovessero rimanere chiuse a lungo, il vaccino per il virus lo troveranno loro.