sabato,Novembre 28 2020

Cittanova, l’appello delle associazioni ai concittadini: «Restiamo a casa»

«Se vogliamo evitare che la situazione precipiti rapidamente - si legge nella lettera - dobbiamo cambiare atteggiamento, agire responsabilmente per prevenire i gravi rischi di un contagio diffuso»

Cittanova, l’appello delle associazioni ai concittadini: «Restiamo a casa»

Cittanova, l’appello delle associazioni ai concittadini: «Restiamo a casa». A fare l’appello sono le associaizoni Kalomena, Bottega del Sorriso, Cittanuova, Il Presepe-Novacinema, Prosopon, Centro Cattolico Sale della Terra, San Girolamo Patrono, Pro Loco, Pro Cittanova, LATODUE, Nuovo Carnevale, Società Artistico Operaia, BCC YOUNG, ACIPAC, Accademia Novi Albori, Radici, AVIS, AIDO, UILDM, Protezione Civile UCIS, Gente in Aspromonte, Legambiente, Karate Team, Accademia Tennis, ASD Bicittanova, Circolo Bocciofilo Carlo Ruggiero, Vespa Club.

«In questo delicato momento – scrivono nella lettera indirizzata a tutti i cittadini – anche noi rappresentanti delle associazioni cittadine cittanovesi impegnati nei diversi settori – sociale, culturale, sportivo, ambientale- vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione per la situazione che presto si potrà determinare anche nella vita della nostra comunità, a seguito della diffusione del Coronavirus. Sicuramente, fino ad oggi è mancata la percezione del pericolo reale. Abbiamo vissuto questa emergenza come una cosa distante, un problema che non ci riguardava.

Da ora in poi, se vogliamo evitare che la situazione precipiti rapidamente, dobbiamo cambiare atteggiamento, agire responsabilmente per prevenire i gravi rischi di un contagio diffuso. Il Covid19, meglio conosciuto come Coronavirus, ha una velocità di propagazione incredibile e si diffonde in modo esponenziale. La possibilità di fronteggiare in modo efficace il virus, evitando la sua diffusione rapida ed estesa anche nella nostra comunità, dipende dall’atteggiamento individuale e collettivo che sapremo adottare.

In momenti come quello che stiamo vivendo, uno dei più difficili della nostra storia recente, occorre che ciascuno di noi faccia prevalere il senso di responsabilità, la coesione, la solidarietà e si attenga alle regole prescritte. Dobbiamo avere la consapevolezza che è fondamentale, per un periodo limitato, modificare le nostre abitudini di vita quotidiana. Lo dobbiamo fare tempestivamente, per prevenire la diffusione del Coronavirus e non arrivare in ritardo.

Alle ragazze e ai ragazzi diciamo: restate a casa, evitate di frequentare posti affollati e di radunarvi in luoghi pubblici o aperti al pubblico che non consentono di rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Ai nostri anziani e alle persone più fragili: evitate di uscire di casa. In caso di necessità è attivo al Comune il Servizio di Assistenza gratuita che prevede l’acquisto di alimenti, il pagamento di bollette, il ritiro di ricette presso i medici di famiglia e l’acquisto di farmaci. Lo si può contattare telefonando allo 0966 656186. Agli uffici pubblici e alle aziende private, ai gestori di esercizi commerciali, bar, ristoranti: attrezzatevi per adottare tutte le precauzioni (le mascherine se necessarie) e per fare rispettare agli utenti e alla vostra clientela le distanze interpersonali previste.

Ai nostri concittadini rientrati dalle regioni del nord: comportatevi con grande senso di responsabilità e non sottovalutate il rischio di portare il virus a familiari, parenti ed amici, in luoghi che finora sono rimasti immuni. È perciò fondamentale per chi è rientrato negli ultimi quattordici giorni, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, comunicare al Sindaco la propria presenza, telefonando al 3356145015, e mettersi in autoisolamento volontario a casa per 14 giorni senza avere contatti con i familiari che hanno rapporti con l’esterno. A ciascuno di noi: manteniamo la distanza di un metro con le altre persone, evitiamo baci, abbracci, strette di mano. Ed evitiamo il più possibile contatti non strettamente necessari.

Laviamoci spesso le mani, copriamoci bocca e naso se tossiamo o starnutiamo, evitiamo uso promiscuo di bottiglie e bicchieri. Ricordiamoci che le misure adottate dal governo sono a tutela di tutti noi, misure per non mettere a rischio la salute di ciascuno e di tutti. Ma i provvedimenti funzionano se non ci sono falle provocate da atteggiamenti poco responsabili. Perciò questo è il tempo di attenerci e rispettare le regole prescritte.

Ricordiamoci che il dovere civico di ognuno di noi è quello di dare una mano, di fare la propria parte, di accettare i sacrifici necessari richiesti. Ciascuno di noi può avere legittimi motivi per lamentare l’impatto di tali misure e pretendere, comprensibilmente, adeguati interventi di sostegno dai vari livelli istituzionali rispetto a queste conseguenze negative. Ma, siamo certi, che ciò non diventerà un alibi da parte di nessuno per sfuggire al rispetto delle regole.


Seguire le regole – in conclusione – significa anche dover accettare rinunce, sacrifici personali, in vista, però, di un bene comune dell’intera comunità. Solo con l’unità del paese e rispettando tutti le prescrizioni, con buon senso e senza minimizzare la situazione, potremo interrompere la catena dei contagi ed evitare che il virus si propaghi qui da noi. La priorità assoluta è la salvaguardia delle vite e della salute di tutti noi. Per difenderle dovrebbe essere sufficiente la responsabilità e l’orgoglio di un dovere civico imposto da noi stessi. Sentiamoci tutti responsabili e coinvolti, solo così ne usciremo assieme e più forti.