domenica,Giugno 20 2021

Vaccini, il Cts: «Stop AstraZeneca per under 60. Richiami solo con Pfizer e Moderna»

La decisione dopo le polemiche sugli ultimi fatti avvenuti. Il ministro Speranza: «Indicazioni perentorie»

Vaccini, il Cts: «Stop AstraZeneca per under 60. Richiami solo con Pfizer e Moderna»

«Il vaccino Astrazeneca sarà usato solo per gli over 60U». A dirlo è stato il commissario straordinario del piano vaccini, il generale Francesco Paolo Figliuolo, durante la conferenza stampa sulla campagna vaccinale. Decisione anticipata e confermata dall’Asp di Reggio Calabria che già da questa mattina ha sospeso la somministrazione sia di prime che seconde dosi per gli under 60.

Una decisione che arriva dopo l’indicazione del Comitato tecnico scientifico, che qualche minuto prima aveva reso noto il proprio parere, ovvero che «il vaccino Astrazeneca è fortemente raccomandato per gli over 60, mentre chi ha meno di sessant’anni e ha già fatto una dose del siero a vettore virale farà la seconda con Pfizer o Moderna». Un parere arrivato dopo le polemiche scaturite dalla morte di Camilla Canepa, la 18enne affetta da una malattia autoimmune familiare e deceduta alcuni giorni dopo che le era stata somministrata la prima dose di Astrazeneca.

«Le indicazioni del Cts saranno tradotte dal governo in una forma perentoria, non come raccomandazione», ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il portavoce dell’Iss Silvio Brusaferro e il coordinatore del Cts, Franco Locatelli. Quindi, come ha spiegato Brusaferro, per gli under 60 alla seconda vaccinazione sarà somministrata una dose di Moderna o Pfizer.  Ci sono «tutti i presupposti – ha detto Locatelli – per ipotizzare che combinare due tipologie di vaccini non porti alcuno svantaggio, ma anzi qualche vantaggio».

La protezione civile calabrese specifica che «Astrazeneca potrà essere somministrato soltanto a chi ha più di 60 anni; mentre per i richiami dello stesso vaccino verrà utilizzato Pfizer e Moderna. È questa la decisione del Comitato Tecnico Scientifico che la Calabria attua pienamente e immediatamente, fermo restando ulteriori specifiche che potrebbero arrivare dal Governo nazionale. Si precisa che sul territorio regionale era già stata prestata molta attenzione ai giovani, somministrando categoricamente Pfizer dai 12 ai 18 anni e non promuovendo alcun Astraday per i più piccoli».

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