sabato,Febbraio 4 2023

Coronavirus, la Cisl: «Bene il Piano di emergenza, ma attenzione per i lavoratori»

Il sindacato plaude alle assunzioni previste nel comparto sanità per far fronte al contagio ma chiede che non si crei un nuovo bacino di lavoratori precare in Calabria

Coronavirus, la Cisl: «Bene il Piano di emergenza, ma attenzione per i lavoratori»

«In questa fase delicata per le sorti del nostro Paese e della nostra regione, riteniamo giusta la scelta della Regio Calabria di attivare il ‘Piano di emergenza coronavirus’ Pensiamo fosse indifferibile tale passaggio, proprio per non arrivare impreparati ad un eventuale ‘picco’ di contagio, nella nostra regione. Apprezziamo soprattutto la tempestività con la quale la presidente Santelli, in accordo con il Commissario Straordinario Cotticelli e con il supporto del dipartimento Salute, hanno deciso di prevedere 400 posti letto di terapia intensiva e subintensiva per le aree nord, centro e sud del territorio calabrese». Così recita la nota della Cisl Reggio Calabria sottoscritta dal segretario generale, dal segretario Fp Vincenzo Sera Rosi Perrone, dal segretario Fp Vincenzo Sera e dal segretario generale Medici Giovanni Calogero.«Nell’area sud saranno attivati 100 posti, nelle strutture di Gioia Tauro, Locri, Melito Porto Salvo, oltre quelli previsti per Reggio Calabria e Polistena.Per quanto concerne il piano straordinario per le assunzioni di personale medico e paramedico a tempo determinato, finalizzato alla gestione dell’emergenza, per il quale oggi sarà pubblico l’avviso per il reclutamento di 300 medici specializzati e specializzandi, quello che chiediamo alla presidente Santelli – concludono i sindacalisti – è di attenzionare l’evoluzione di tali procedure affinché non si creino nuove sacche di precariato nel comparto sanitario. Così come per le graduatorie degli idonei, che saranno utilizzate a scorrimento per l’assunzione, sempre a tempo determinato di 270 infermieri e 200 Oss: occorre un impegno – superata la fase emergenziale – affinché uomini e donne chiamati ad una ‘missione di resistenza’, possano rimanere in organico superata la burrasca del Coronavirus».

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