domenica,Maggio 19 2024

I semi d’amore sparsi da Luigi ora diventino frutti abbondanti per Villa San Giovanni

La lettera-appello di Valeria, moglie di Luigi Corio, che fa una promessa al marito: «Continuerò a lottare per te e i nostri figli». E chiede di proseguire i sogni della Xenium che ricorda il suo maestro

I semi d’amore sparsi da Luigi ora diventino frutti abbondanti per Villa San Giovanni

Non smette di far male e di far riflettere l’intera comunità villese, la prematura scomparsa di Luigi Corio. Un uomo che ha lasciato il segno in questa terra ed oggi più che mai questo segno è tangibile e sotto gli occhi di tutti.

Ma dopo il giorno del dolore e dello sgomento arriva il tempo della riflessione. E se è vero che accanto, non dietro o avanti, ma di fianco a ogni grande uomo si trova una grande donna è vero che Luigi aveva accanto a se Valeria. Una donna che ha dimostrato di avere negli occhi, che sono lo specchio dell’anima, non solo il colore ma il cielo intero. E con un forza dettata da una fede adulta e consapevole Valeria ha ripercorso l’intenso cammino che Luigi ha fatto nella sua vita, trovando lo spazio per ringraziare una comunità che ha dimostrato di amare Luigi e il suo grande cuore.

«Carissimi tutti, in questo momento di profondo, inaspettato e inspiegabile dolore per me e i miei bambini sento forte il desiderio di aprire il mio cuore a tutti voi che, pur nella lontananza, avete dimostrato l’infinito amore che provavate e, sono sicura, provate ancora verso Luigi e lo faccio dall’account dell’associazione che lui tanto amava. Voglio ringraziarvi tutti, uno ad uno, per tutto quello che avete scritto e che, leggendo, mi ha dato conforto. Mi ha fatto capire che il mio Luigi la sua vita l’ha spesa bene, l’ha spesa al meglio. Ha saputo spargere piccoli semi d’amore e di dono verso tutte le persone che incontrava e in tutte le situazioni che gli si presentavano innanzi»

Certi amori non finiscono

«Caro amore della mia vita, ci hai lasciato come uno scherzo al quale ancora non riesco a credere. Il dolore è immenso, lancinante! Non ci sono le parole per descriverlo, e quelle per descrivere il vuoto che sento dentro di me. Sei sempre stato il mio punto di riferimento, la mia metà insostituibile! Ti voglio fare, però, una promessa: cercherò con tutta me stessa di essere forte per me, per te, per i nostri splendidi bambini. Sarò per loro padre e madre e so che tu sempre mi sarai accanto. Ti voglio promettere anche che tutti i tuoi sogni, le tue speranze, i tuoi progetti (e ne avevi tanti), maturati in tanti anni di volontariato, prima all’oratorio e poi al di fuori, ma sempre seguendo il carisma salesiano del nostro amato Don Bosco, non si spegneranno con te il 7 Aprile 2020, ma resisteranno e si realizzeranno, amore mio! Tutti questi semi che tu hai sparso nella tua vita sono sicura che cresceranno, diventeranno piante forti e produrranno molti buoni frutti».

Il sogno di Luigi da realizzare

Una storia d’amore degna di essere raccontata e ricordata. Una storia fatta di sogni ancora da realizzare che Valeria non dimentica. I sogni di Luigi non possono rimanere chiusi in un cassetto.

«Mi rivolgo, infine, all’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, che ringrazio per la stima dimostrata a Luigi. Voglio ricordarvi come il suo sogno più grande per i suoi ragazzi fosse un impianto sportivo, ed era un sogno che sembrava sul punto di realizzarsi nell’impianto di Cannitello. Ciò che vi chiedo è di non farlo svanire nel nulla!!! Continuate nel progetto! Nella Xenium, sua famiglia, ci sono le persone capaci e disposte a portarlo avanti, che non potranno mai sostituire Luigi ma che seguiranno i suoi passi. So che lui lo avrebbe voluto con tutto il cuore questo, da parte vostra, sarà il tributo ad uno dei “figli migliori” della città, così come da voi definito».

La Xenium

Luigi la sua famiglia l’ha costruita dentro le mura domestiche e fuori, nei campi di calcio. Qui a ricordarlo, come un padre, un maestro e un amico, sono stati i suoi ragazzi della Xenium, quell’associazione che porterà avanti la missione, fatta di sani valori e principi, che Luigi aveva iniziato.

«Che dire, Presidente?! Non ci sono parole per esprimere il dolore che attanaglia i nostri cuori. È stato un risveglio triste quello di questa mattina, un risveglio che mai avremmo potuto e dovuto immaginare di vivere. Amavi sorridere, sdrammatizzare e scherzare, ma questo scherzo non dovevi farlo, è veramente troppo per noi.Il destino è stato davvero crudele con te, con noi. Non solo te ne sei andato così presto, ma lo hai fatto anche in silenzio, da solo, insieme alla tua adorata consorte Valeria ed ai tuoi amatissimi Giuseppe ed Antonio, senza però dare a noi la possibilità di darti l’ultimo saluto.

Un dramma nel dramma! E, adesso, come possiamo non essere arrabbiati anche per questo? Come possiamo sopportare la perdita di una persona così tanto amata? No, non si può. Dicono che il tempo aiuti a rimarginare le ferite ma, in questo caso, il tempo ci potrà aiutare soltanto a farci accettare di dover convivere con la tua assenza, un’assenza che però sarà soltanto fisica, perché il tuo ricordo sarà forte dentro ognuno di noi. Sapremo fare tesoro dei tuoi insegnamenti e dei valori che hai saputo trasmetterci in questi anni e riusciremo in questo modo a farti continuare a vivere in mezzo a noi, con noi. Ma niente, nostro amatissimo Presidente, sarà tutto come prima.

La promessa

Tuttavia, tutti i progetti che avevamo in cantiere riusciremo a realizzarli, questa è la nostra promessa. Eri tanto fiero della categoria micro, il nostro futuro, della juniores e della prima squadra maschile con la quale ti sei persino tolto la soddisfazione di ottenere la promozione in C2. Che dire poi della prima squadra femminile? “Non è facile gestire le ragazze”, dicevi sempre così. Eri terrorizzato dalle tue ragazze e sinceramente dispiaciuto per ogni allenatore che avrebbe dovuto sedere in panchina per guidarle. Allo stesso tempo, però, andavi molto fiero di loro, che hanno fatto in tempo a regalarti le ultime soddisfazioni:la gioia di vincere tre competizioni.

Certo, le tue ragazze non avranno mai la gioia di festeggiare insieme a te questi trionfi, rimarrà loro soltanto l’amara consolazione di essere riuscite a raggiungere importanti traguardi prima che il destino ti strappasse dalle nostre mani. Ci domandiamo se tutto questo abbia senso. Forse uno ce l’ha. I tuoi dirigenti, le tue ragazze e i tuoi ragazzi continueranno a vincere sul campo e fuori e lo faranno principalmente per te che ti preoccupavi sempre di mantenere un’immagine pulita della tua Xenium. Sarà così, nostro amatissimo Presidente! L’ASD Xenium continuerà ad esistere e a vincere, portando in giro per Reggio e tutta la Calabria un’immagine pura, pulita, unica come quella del suo Presidente. Chiediamo aiuto al buon Dio di darci la forza ed il coraggio di sopportare il peso ed il profondo dolore della tua assenza. Ma è soltanto un ARRIVEDERCI, nostro amatissimo Presidente».


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