giovedì,Maggio 23 2024

Otto Marzo, a Reggio la Casa delle donne: il Comune consegna alla Piccola Opera Papa Giovanni un immobile confiscato

La struttura, che accoglierà e supporterà vittime di violenza, sarà operativa dopo l'accreditamento e la sottoscrizione di apposita convenzione

Otto Marzo, a Reggio la Casa delle donne: il Comune consegna alla Piccola Opera Papa Giovanni un immobile confiscato

Questa giornata Internazionale della Donna si è aperta con la consegna delle chiavi della Casa delle Donne all’associazione Piccola Opera Papa Giovanni, già attiva sul territorio nell’accoglienza delle donne vittime di violenza. Il Comune di Reggio Calabria ha celebrato questo Otto Marzo attraverso una serie di iniziative simboliche e anche concrete. Tra queste la messa a disposizione dell’immobile confiscato e riqualificato che consentirà a donne di rinascere, assaporando la libertà dalla violenza e contribuendo con i loro talenti, da scoprire e coltivare, alla crescita loro e della comunità.

«Abbiamo voluto consegnare proprio oggi le chiavi di questo immobile confiscato alla criminalità organizzata, riqualificato con 800mila euro di Agenda Urbana, alla Piccola Opera Papa Giovanni che potrà così potenziare la sua azione di accoglienza e supporto alle donne vittime di violenza. La struttura sarà un rifugio e anche un luogo nel quale immaginare e iniziare a costruire un futuro di libertà dalla violenza». Così il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

Dunque il fine sociale del bene confiscato, destino non scontato per gli immobili sottratti alla ‘ndrangheta, sarà pienamente realizzato e sarà incentrato sulle donne e su nuove possibilità di vita e di futuro per loro e per i loro figli.

Alla cerimonia di consegna erano presenti, con il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessore con delega ad Agenda Urbana Carmelo Romeo, la prefetta Clara Vaccaro con i rappresentanti delle forze dell’ordine ed il presidente della Piccola Opera Papa Giovanni, Piero Siclari.

L’accoglienza si rafforza

«Grazie a questa struttura potremo rafforzare la nostra presenza e la nostra offerta di aiuto alle donne. La nostra, con la casa rifugio del centro antiviolenza Angela Morabito, è un’esperienza sul campo decennale. In questo momento – ha spiegato Piero Siclari, presidente della Piccola Opera Papa Giovanni di Reggio Calabria – accogliamo 9 persone, madri con bambini. Con i nostri sportelli sul territorio metropolitano seguiamo una trentina di donne. Recentemente non abbiamo potuto accogliere una donna in codice rosso per assenza di posti disponibili. Dunque accogliamo molto favorevolmente questo immobile che ci consentirà di potenziare i nostri servizi.

Non solo accoglienza e protezione per le donne che fuggono da situazioni di violenza ma anche sportelli di ascolto, consulenza psicologica e legale, orientamento ai servizi, per accompagnarle in un percorso di ricostruzione della loro esistenza.

Stamattina è avvenuta la consegna formale dell’immobile. I lavori di riqualificazione sono terminati, mancano solo dei piccoli interventi di completamento all’esterno e degli arredi. L’avvio delle attività, però, è subordinato all’accreditamento, all’autorizzazione al funzionamento e quindi alla convenzione che dovremo, ormai con la nuova normativa regionale del 2023, sottoscrivere con il Comune di Reggio. Suppongo ci vorrà qualche mese ma intanto sottolineiamo l’importanza di avere assegnato un immobile confiscato al servizio delle donne». Così Piero Siclari, presidente della Piccola Opera Papa Giovanni di Reggio Calabria.

Struttura accogliente e all’avanguardia

«Abbiamo creduto molto in questo progetto e siamo soddisfatti del risultato che sarà tangibile per tante donne alla ricerca di un luogo sicuro dal quale ripartire. Si tratta di un immobile su tre livelli, bello e accogliente anche all’avanguardia dal punto di vista energetico, con pannelli fotovoltaici. Ringrazio Titti Siciliano del settore Patrimonio del Comune e le associazioni con le quali si siamo confrontate, durante la redazione del bando per l’assegnazione. I servizi erogati da questa struttura saranno calibrati sulle diverse esigenze delle donne e gratuiti». Così l’assessore con delega ad Agenda Urbana Carmelo Romeo.

La sintesi di un impegno concreto per le donne

«Il momento di oggi è la sintesi di un impegno concreto per aiutare le donne che attraversano la difficilissima fase dell’emersione da situazioni di violenza. Un valore aggiunto è rappresentato dal fatto che si tratta di un bene confiscato, dunque, riacquistato dalla società civile in una veste molto importante. La struttura che ospiterà è essenziale perché accoglierà le donne che, dicendo no alla violenza, avranno bisogno di tutto. Qui potranno trovare il giusto e doveroso sostegno». Così la prefetta di Reggio Calabria, Clara Vaccaro.

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