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Reggio, il segretariato per la Calabria del ministero della Cultura avrà sede a palazzo De Mojà – FOTO

Prosegue con la consegna delle porzioni immobiliari inutilizzate ricadenti nel compendio dell’ex Federazione Fascista Tremulini, oggi sede del Tar, l'attività di rigenerazione immobiliare avviata dal Demanio. In uso governativo allo stesso tribunale amministrativo, contestualmente concessa la Torretta con il podio

Reggio, il segretariato per la Calabria del ministero della Cultura avrà sede a palazzo De Mojà – FOTO

Doppia consegna in uso governativo oggi formalizzata dal Demanio di Reggio Calabria a favore delle amministrazioni pubbliche beneficiarie. Si tratta di porzioni immobiliari ricadenti del compendio dell’ex Federazione Fascista Tremulini, noto anche come palazzo de Mojà, attualmente sede istituzionale della sezione staccata del Tar di Reggio Calabria. Porzioni inutilizzate (e da riqualificare) o addirittura occupate abusivamente da terzi. I beni restano di proprietà del Demanio dunque del ministero del Mef, ministero Economia e Finanze, ma adesso saranno utilizzati, con importanti interventi di riqualificazione, e sarà ripristinata la legalità.

Questa mattina Antonio Arnoni, responsabile del servizio territoriale Città Metropolitana di Reggio Calabria dell’agenzia del Demanio ha consegnato le chiavi di accesso a due piani (uno inutilizzato e l’altro abusivamente occupato) di uno stabile dell’articolato complesso a Maria Mallemace, dirigente del Segretariato regionale per la Calabria del ministero della Cultura.

In questo caso la firma del verbale di consegna è stata preceduta dal verbale di ripresa di possesso dal privato che lo stava occupando sine titulo. Contestualmente, consegnato al dirigente del Tar, Pasquale Alvaro, anche la Torretta ricadente nello stesso complesso.

Presenti alla firma per il Demanio anche la funzionaria Domenica Angheloni, il geometra Salvatore Barillà e l’avvocato Carmelo Tropepe. Per il Segretariato del Mic presente anche l’architetta Laura Messina. Per il Comune di Reggio Calabria, presente l’assessora all’Istruzione, Università e Pari opportunità, Anna Briante.

Rigenerazione immobiliare a beneficio della Città

«Con le consegne di oggi attuiamo delle opere di rigenerazione immobiliare e beneficio della comunità. In particolare l’odierna dismissione parziale degli spazi già in uso al Tar – ha spiegato ha spiegato Antonio Arnoni – è funzionale al nuovo piano di razionalizzazione e ottimizzazione degli spazi demaniali. Detta operazione, resa possibile grazie alla ripresa in possesso operata dall’Agenzia del Demanio di spazi in parte inutilizzati e in parte detenuti senza titolo da soggetti privati, garantirà la permanenza dell’ufficio del Segretariato Regionale del ministero della Cultura nella città di Reggio Calabria.

Al momento, infatti, esso ha sede in un immobile di proprietà dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, in regime di comodato d’uso gratuito. La convenzione è però in scadenza il 22 settembre 2024. Il Segretariato avrebbe dovuto, dunque, in un futuro molto prossimo cercare e trovare una nuova sede. Così non solo assicuriamo il recupero e la valorizzazione di beni dello Stato ma garantiamo anche la permanenza a Reggio di un importante Ufficio.

Anche oggi, come la settimana scorsa con la consegna di palazzo Piacentini al Museo, applichiamo la normativa del 1924 che consente la concessione in uno governativo ad amministrazioni pubbliche di beni demaniali dello Stato.

All’uso governativo a favore del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, destiniamo in questa stessa occasione la porzione immobiliare denominata “Ex Torretta” ovvero “Podio”, arengario monumentale dal quale Benito Mussolini nel 1939 pronunciò un discorso alla popolazione», ha spiegato ancora Antonio Arnoni, responsabile del servizio territoriale Città Metropolitana di Reggio Calabria dell’agenzia del Demanio.

Finalmente una sede stabile e in un edificio storico

«Sono molto emozionata per questa consegna. A Reggio – ha sottolineato Maria Mallemace, dirigente del Segretariato regionale per la Calabria del ministero della Cultura – siamo la prima istituzione culturale, che ha per altro una competenza regionale, a ricevere in consegna un bene dal demanio, senza che vi siano altri titolari. Inoltre siamo contenti di potere finalmente contare su una sede stabile, che sarà anche in un edificio storico, per il Segretariato, istituito a Reggio nel 2010.

Saranno necessari ingenti lavori di riqualificazione prima di poter rendere operativa la sede ma già oggi ci attiveremo per la progettazione. Ci avvarremo, per altro, del manutentore unico, trattandosi di un bene demaniale. Periodicamente l’agenzia indice, infatti, una gara per una ditta che in tutta la Calabria sia il riferimento per la manutenzione dei beni demaniali, come questo.

Utilizzeremo 150mila euro di un finanziamento già accordato, di cui chiederemo un’integrazione se necessaria, per le sedi del segretariato. Dunque ci sono, oggi, finalmente tutti i presupposti per iniziare a lavorare. In tempi ragionevoli auspichiamo di avere una nuova sede in questo edificio storico. Ringrazio il Demanio e il responsabile Antonio Arnoni per sta dando un impulso importante alla valorizzazione dei beni dello Stato. Un’opera di cui stiamo beneficiando anche noi». È quanto ha evidenziato ancora Maria Mallemace, dirigente del Segretariato regionale per la Calabria del ministero della Cultura.

Duplice valore

«È certamente una consegna importante quella che oggi il demanio esegue a favore del Segretariato regionale per la Calabria del ministero della Cultura. Il valore è duplice. Recuperiamo un bene storico di assoluto rilievo, degradato e meritevole di valorizzazione, dando pregio alla nostra Città. Assicuriamo anche la permanenza a Reggio di un ufficio importante e di rilievo regionale. Questa sede sarà motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità». Così l’assessora comunale all’Istruzione, Università e Pari opportunità, Anna Briante.

La Torretta e i mosaici da restaurare

«Da tempo abbiamo in progetto di intervenire sulla Torretta per ristrutturarla e recuperare anche i mosaici che si trovano al suo interno.

La mancata chiarezza sulle competenze ci era di ostacolo. In forza della consegna odierna potremo sottoscrivere un protocollo di intesa con l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Abbiamo già aperto una interlocuzione per il restauro di quei mosaici. Dopo il restauro, vorremmo ristrutturare tutta la torretta. I fondi sono della Giustizia amministrativa. A quella che sarà la fruibilità successiva non abbiamo ancora pensato». Così il dirigente del Tar, Pasquale Alvaro.

Il palazzo De Mojà

Nell’intero complesso, di cui sono state oggi assegnate le porzioni immobiliari, hanno sede la sezione staccata del Tar di Reggio Calabria e anche alcuni uffici e laboratori di ricerca dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Esso è stato progettato negli anni ’30 dall’ingegnere reggino Flaminio De Mojà per essere destinato a Caserma dei Giovani Fascisti. Fu assunto nella consistenza dei beni patrimoniali dello Stato in forza del decreto legislativo luogotenenziale del luglio del 1944, n. 159. Il complesso, con la declaratoria n. 169 del 26 giugno 2018, è stato dichiarato di interesse Storico – Artistico dall’allora ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo.

Quelle microdiscariche abusive…

Prosegue dunque l’attività di razionalizzazione e rigenerazione immobiliare messa in atto dagli uffici del demanio di Reggio Calabria. La consegna ha infatti lo scopo unico di assicurare una destinazione adeguata al bene, in condizioni che necessariamente devono essere decorose, e di concorrere alla valorizzazione del contesto urbano circostante.

Ecco perché le microdiscariche abusive rilevare oggi in due spazi di piazza del Popolo, vicino a quello che sarà l’ingresso della nuova sede del Segretariato regionale per la Calabria del ministero della Cultura. non sono passate inosservate. Il responsabile del demanio metropolitano Antonio Arnoni le ha prontamente segnalata alle autorità. La stessa assessora comunale, Anna Briante, si è subito interessata della questione, impegnandosi a inoltrare ai soggetti direttamente competenti.

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