venerdì,Maggio 24 2024

Reggio, Vannacci presenta “Il mondo al contrario” e resta in pista per una candidatura europea

Il generale, dopo il dialogo con la Lega, non ha escluso contatti con altri partiti. Sull’Europa: «Ha rinunciato alla propria identità»

Reggio, Vannacci presenta “Il mondo al contrario” e resta in pista per una candidatura europea

Identità, patria, verità, e soprattutto ovvietà. Queste le parole chiave dell’incontro del generale Roberto Vannacci con i reggini, nella tappa conclusiva del tour promozionale del libro “Il mondo al contrario”, che ha diviso l’opinione pubblica, e forse più gli opinionisti, ma che al botteghino a premiato il militare. Ad oggi – secondo le stime offerte durante l’incontro, il libro in questione ha venduto trecentomila copie, offrendo una ribalta anche importante allo stesso Vannacci. Tanto da renderlo uno dei nomi papabili per una candidatura alle imminenti elezioni europee. Fino ad oggi, lo stesso Vannacci è stato accostato alla Lega.

«Non ho mai nascosto di avere avuto contratti con altre realtà politiche, oltre che con la Lega» ha subito ammesso il generale rispondendo alla domanda dei giornalisti se valuterebbe altre offerte di candidatura alle Europee in caso di fallimento di quella con la Lega. «Non so ancora, comunque – ha aggiunto – se ci sarà un mio impegno in politica. Posso dire che qualora ci fosse, si baserà certamente sui valori che ho espresso nel libro che ho pubblicato. Questi valori sono cultura, identità, famiglia e patria. Peraltro, il valore della patria è sancito anche nella Costituzione».

Il suo nome, comunque ha diviso gli esponenti del Carroccio, ma Vannacci, si è guardato bene dall’entrare nel merito delle discussioni in corso. «Non entro nel merito – ha detto ancora il generale – delle discussioni interne alla Lega, un partito del quale, peraltro, non faccio parte. Io per 37 anni – ha detto poi Vannacci riguardo l’ipotesi di fondare un nuovo soggetto politico – mi sono occupato di altro. Non conosco la politica. E non conosco neanche quali sono i primi passi da fare per fondare un partito o una nuova realtà politica. Al momento, sto solo valutando di presentarmi alle elezioni. Questo posso dire e non altro».
Il tour calabrese è stato organizzato dall’Associazione Culturale Cantiere Laboratorio e dal Comitato Culturale Il Mondo al Contrario – Coordinamento Regione Calabria e Sud Italia, nato subito dopo la pubblicazione del libro. L’incontro, moderato dal presidente Vittorio Gigliotti, è stato introdotto dall’avvocato Alfonso Mazzuca e da Enzo Rogolino, che si sono detti in piena sintonia col Vannacci pensiero.

Il generale da parte sua ha sottolineato come le critiche di due grandi giornali – Repubblica e Corsera – abbia di fatto lanciato il libro al grande pubblico, sostenendo che chi critica il contenuto del libro non lo ha neanche letto: «Non sono omofobo, anche se sono critico contro l’ostentazione esibizionista dei propri gusti sessuali. Non sono razzista né antisemita. Ho vissuto in Iraq con gente del luogo integrandomi e sentendomi integrato e accettato».
Poi sollecitato dalle domande del pubblico, anche una considerazione sull’Europa, dove potrebbe anche sbarcare come parlamentare: «L’Europa, rinunciando a dotarsi di una Costituzione ha rinunciato a darsi una identità».

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