giovedì,Giugno 13 2024

Reggio, palazzo San Giorgio illuminato d’Europa – FOTO

Luci gialle sullo sfondo blu: così il Comune celebra la memoria del discorso tenuto a Parigi il 9 maggio 1950 dall’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman in tema di integrazione Europea

Reggio, palazzo San Giorgio illuminato d’Europa – FOTO

Si accende dei colori dell’Europa, la facciata di palazzo San Giorgio, sede dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria. Ieri sera, la facciata è stata illuminata di blu con luci gialle come le stelle della bandiera dell’Unione Europea. Il Comune reggino così celebra la festa dell’Europa che dal 1964 ricorre il 9 maggio. Reggio Calabria, per altro, ospita uno dei 20 Europe Direct presenti in Italia, istituiti per avvicinare l’Unione europea ai cittadini.

Il discorso di Schuman

L’idea di Europa, nel Continente che ancora era impegnato a risollevarsi dalle ceneri della devastante guerra mondiale, si manifestò nel discorso tenuto a Parigi il 9 maggio 1950 dall’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman. Passato alla storia proprio come la dichiarazione di Schuman, il discorso fu scritto con l’ausilio di altri collaboratori dal politico francese Jean Monnet. Esso è considerato il primo discorso ufficiale e pietra miliare dell’Integrazione europea. Un anno dopo, infatti, Francia, Germania occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo istituirono, con il trattato di Parigi, la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca) e l’anno dopo fu la volta della Comunità Europea di Difesa (Ced). Il Consiglio d’Europa, nel 1964, ha istituito proprio in questa data la festa dell’Europa. 

Il preludio dell’Unione Europea

A seguito degli orrori della Seconda guerra mondiale, Winston Churchill nel 1946 aveva auspicato la creazione degli Stati Uniti d’Europa. Così, nel 1949 i rappresentanti dei paesi dell’Europa Occidentale istituirono il Consiglio d’Europa. ll suo scopo era quello di promuovere il principi di uguaglianza e il rispetto dei diritti fondamentali della Persona, della dignità e della libertà. Il percorso culminò nell’adozione della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali (CEDU). Essa fu adottata dal Consiglio d’Europa il 4 novembre del 1950 ed entrò in vigore nel settembre di tre anni dopo e ratificata in Italia con la legge del 4 agosto 1955 n. 848. “Una più stretta unione tra i membri” recita il primo articolo del suo statuto. Dunque unione e compattezza tra i 47 stati membri, tra cui i 27 paesi di quella che oggi si chiama Unione Europea.

Il Parlamento europeo, l’unica sua istituzione direttamente eletta, sarà rinnovata in occasione delle prossime elezioni che in Italia avranno luogo l’8 e il 9 giugno prossimi.

Bruxelles e Mosca

Teatro di bombardamenti e di propagande, in Ucraina da oltre due anni si consuma quella che Putin definisce un’operazione militare speciale. L‘Occidente da subito ha bollato come l’invasione russa di un paese sovrano. Il 9 maggio è una giornata che dovrebbe unire l’Europa in cui nel 1945 il nazifascismo fu sconfitto anche dalla Russia, in cui furono poste le fondamenta dell’Unione. Invece nel cuore dell’Europea imperversa una guerra e pregiudica la Pace. Se infatti l’Europa oggi celebra il ministro degli Esteri francese Robert Schuman e il suo storico discorso preludio dell’Integrazione, il presidente Vladimir Putin ha celebrato il suo potere militare per ricordare il Giorno della Vittoria. Il giorno in cui anche la Russia sconfisse le truppe tedesche, concludendo la Grande guerra patriottica, come i russi chiamano la Seconda Guerra Mondiale, costata la vita di 27 milioni di sovietici.

Una parata nella piazza Rossa di Mosca in occasione della quale Putin quest’anno ha dichiarato che farà di tutto per prevenire «uno scontro globale. Le nostre forze strategiche sono sempre pronte al combattimento. Non permetteremo a nessuno di minacciarci». Il presidente russo ha, inoltre, definito “eroi” i soldati che stanno combattendo in Ucraina. Tra i 9mila militari in parata, mille hanno combattuto in Ucraina. Dunque anche quest’anno la celebrazione resta un messaggio di allerta all’Occidente (Zapad) e alla stessa Europa.

Articoli correlati

top