sabato,Novembre 28 2020

Falsi incidenti stradali a Reggio. Inchiesta della Procura: 25 indagati. NOMI

Ordinanza di sequestro preventivo notificata nelle scorse settimane. Al vertice Francesco Cuzzocrea. Coinvolta agenzia disbrigo pratiche

Falsi incidenti stradali a Reggio. Inchiesta della Procura: 25 indagati. NOMI

Un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati di falso, truffa e fraudolento danneggiamento dei beni assicurati. E una serie piuttosto corposa di reati fine contestati a tutti gli indagati. È questo ciò che emerge dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria nei confronti di 25 persone che risultano indagate, a vario titolo, per falsi incidenti stradali attraverso i quali avrebbero intascato somme indebite, ora “sigillate” attraverso un provvedimento di sequestro preventivo.

Al vertice del gruppo

Secondo quanto emerge dall’ordinanza del gip – che non ha accolto la richiesta di misura cautelare personale – Francesco Cuzzocrea e Diego Arcangelo Cuzzocrea sarebbero i promotori dell’associazione. Francesco Cuzzocrea avrebbe svolto il ruolo di gestore (unitamente alla moglie Maria Morabito, intestataria dell’attività, al figlio Diego Arcangelo Cuzzocrea ed alla nipote Silvia Polli) dell’agenzia disbrigo pratiche automobilistiche ed assicurative “Multiservices Pole di Maria Morabito & C. s.a.s. assicurazioni, assistenza infortunistica e servizi finanziari”, ubicata nella via Trapezzoli a Reggio Calabria. Cuzzocrea, stando alle accuse, avrebbe procacciato polizze assicurative con premi ridotti falsificando la documentazione relativa alla residenza degli assicurati; avrebbe organizzato falsi sinistri stradali in modo da richiedere alle compagnie assicuratrici indennizzi non dovuti, reclutando a tal fine le persone disponibili a figurare come parti danneggiate o danneggianti dei sinistri in questione. Inoltre, sarebbero stati immatricolati veicoli con residenza di intestatari diverse da quelle reali.

Gli altri ruoli associativi

Diego Arcangelo Cuzzocrea sarebbe stato invece collaboratore del padre nell’attività illecita di esecuzione delle frodi ai danni delle assicurazioni, anche in qualità di legale. Marco D’Agostino, Michael De Pascalis, Florentina Dicu, Maria Morabito e Silvia Polli, avrebbero svolto il ruolo di collaboratori di Francesco Cuzzocrea nell’attività illecita di procacciamento di polizze stipulate con documenti falsi e di esecuzione delle frodi ai danni delle assicurazioni.

Serafina Avenoso, Giuseppe Ferrara, Antonio Aucello, Mario Romeo, Evelyn Ceppaglia, Giovanna Doni, Domenico Fabio Cucinotta, Giuseppe Davide Lavilla, Antonino Luppino, Vincenzo Marino, Antonino Morabito, Angela Pangallo, Angela Polimeno, Nicolae Preda, Santo Scordo e Mihai Adrian Tocoi avrebbero partecipato, invece, all’attività illecita quali parti di decine di sinistri simulati.

Giuseppe Morabito e Nicola Ceppaglia quali carrozzieri di fiducia di Cuzzocrea, attestando l’esecuzione di lavori di riparazione inesistenti.  Le condotte contestate vanno dal 2013 al luglio del 2016.

Le valutazioni del gip

Il giudice per le indagini preliminari ritiene «sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti in contestazione». Per il magistrato «è emersa l’esistenza di un’associazione organizzata e ben strutturata dedita alla creazione di falsi sinistri». Ancora: «È certo che ruolo verticistico abbia rivestito Francesco Cuzzocrea, vero e proprio ideatore del complesso meccanismo truffaldino, che si è avvalso della collaborazione (anche in Nord Italia) di altri sodali, anche interni al proprio nucleo familiare, per la stipula delle false polizze, per la denuncia dei finti sinistri, per la raccolta della documentazione attestante le riparazioni, per la predisposizione di false fatture».