lunedì,Maggio 27 2024

Siderno, la cipolla rossa di Tropea protagonista del progetto Quality Food

L’Istituto Alberghiero Dea Persefone nella sede di Siderno ha acceso i riflettori sull’alimento simbolo di eccellenza gastronomica calabrese. Un’iniziativa rivolta ai giovani studenti con il contributo dei tecnici del consorzio di tutela dell’alimento

Siderno, la cipolla rossa di Tropea protagonista del progetto Quality Food

di Tonino Raco – L’Istituto Alberghiero Dea Persefone di Locri – Siderno ha aperto le porte della sede sidernese al progetto di educazione alimentare Quality Food. Un’idea che coinvolge 6 istituti alberghieri sul territorio regionale (oltre al Dea Persefone sono coinvolti l’Ipseoa di Vibo Valentia, l’istituto alberghiero di Soverato, l’Ipseoa di Paola, l’Iss di Botricello e l’Istituto d’Istruzione Superiore di Tropea) e mira a ragguagliare i giovani studenti sulle enormi potenzialità agroalimentari e sull’utilizzo in cucina di un alimento simbolo di eccellenza gastronomica dentro e fuori i confini regionali: la cipolla rossa di Tropea. In particolar modo gli studenti hanno potuto confrontarsi con l’esperienza e le conoscenze dei tecnici del Consorzio di tutela della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP

«Con il progetto Quality Food – ha spiegato Simone Saturnino, tecnico del consorzio – si vuole informare e soprattutto formare gli studenti degli istituti alberghieri, che saranno i futuri chef, sulle peculiarità fisico-chimiche organolettiche e gastronomiche di questo prezioso alimento; oggi rispetto agli anni ’60 abbiamo a che fare con un turismo esperienziale, quindi il turista non si accontenta solamente degli 800 km di costa ma vuole conoscere la storia, la cultura, l’architettura dei luoghi che va a visitare e naturalmente il food & wine, per questa ragione noi ci siamo attivati come consorzio di tutela».

Il focus del progetto è sulle tematiche di educazione alimentare, filiera, analisi sensoriale e tecniche di preparazione in cucina. Gli studenti, inoltre, hanno potuto mettersi alla prova esaltando in diverse forme le caratteristiche proprie di questo tipo di cipolla che dal 2008 ad oggi ha aumentato del 30% la sua produzione.

«Noi facciamo attività di laboratorio quotidianamente con alcune classi – ha raccontato ai nostri microfoni Cosimo Pasqualino, docente di enogastronomia all’Istituto Dea Persefone – abbiamo quindi coinvolto queste classi ad elaborare delle ricette utilizzando la cipolla rossa di Tropea, oggi siamo contenti di mostrare il risultato delle ore di pratica su quelle ricette fatte durante le nostre esercitazioni».

All’incontro ha preso parte anche Luigi Quintieri, chef e docente di cucina dell’Istituto Alberghiero di Soverato, che ha spiegato come la cipolla rossa di Tropea sia un alimento particolarmente versatile: «sappiamo bene che è un prodotto che si può consumare crudo, è dolce ma allo stesso tempo ha tutte le caratteristiche per dar forza ad un piatto; poi in cucina, in Calabria particolarmente, la si trasforma a 360° e trova largo spazio sia sul pesce che sulla carne oltre che addirittura sul dessert, sia al cucchiaio che dessert cremosi. Essendo così versatile stiamo cercando di far capire ai ragazzi quanto ancora si può creare per continuare a valorizzare in futuro questo alimento».

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