giovedì,Ottobre 29 2020

Reggio Calabria, Falcomatà: «Mi impegnerò ad essere un sindaco migliore di quello che sono stato»

Il primo cittadino rieletto a piazza Duomo per il primo abbraccio ed il ringraziamento agli elettori: «Da lunedì si riparte, andiamo a riscrivere la storia di questa città»

Reggio Calabria, Falcomatà: «Mi impegnerò ad essere un sindaco migliore di quello che sono stato»

«La città cambia se cambiamo noi. Io per primo. Mi impegnerò ad essere un sindaco migliore di quello che sono stato in questi anni». Così Giuseppe Falcomatà, rieletto primo cittadino a Reggio Calabria. Un abbraccio virtuale di ringraziamento, dopo una campagna elettorale lunga e intensa, anomala. Dopo aver girato tra i cittadini, chiarisce il sindaco, dopo tre lunghi mesi di campagna elettorale, ad accoglierlo c’è tanta gente a piazza Duomo.

«Il primo ringraziamento va a tutti voi, ai reggini, alla città di Reggio Calabria – afferma in apertura del comizio – grazie perchè in queste elezioni ha vinto la città, avete scelto la città, dimostrando che siamo parte di una stessa famiglia, parte di una stessa storia. E tutto ciò che faremo lo faremo insieme come un unico popolo. In questa campagna siete stati voi ad averci ricordato che, anche se la strada sembrava in salita e le cose non sembrava andassero come tutti speravamo, ci siamo fatti forza abbiamo combattuto e abbiamo attraversato la tempesta scalzi e senza scorta. E in cuor nostro oggi sappiamo che per la nostra città il meglio deve ancora venire.

Per questo voglio ringraziavi tutti: chi ci ha votato, chi ha scelto altre proposte politiche perché per noi è stato da stimolo, un campanello d’allarme. Ringrazio anche chi non è andato a votare: sarò il sindaco di tutti. Abbiamo percepito affetto, nonostante gli errori. Nei vostri occhi ho letto la fiducia e farò di tutto per non tradirla mai».

Ed un ringraziamento ai candidati perché «Ci avete messo faccia, cuore, tempo e passione, sacrificando tutto: famiglia, lavoro, interessi personali. Facendolo perché credete in un’idea, nella politica alta, nella politica che è servizio al territorio. e quando la politica è questa dobbiamo sentirci rassicurati perché è fatta di persone che lo fanno col cuore per impegno civico».

Un ringraziamento anche alla sua famiglia «Per tutti loro sono stati anni difficili, anni vissuti in silenzio, lontano dai riflettori nonostante in molte occasioni si sia cercato di portarli sotto i riflettori. E non sarei l’uomo che sono oggi se non ci fosse con me la donna che sei anni fa ha deciso di sposarmi: grazie Giovanna sei il mio bene – e poi scherza –  in questa prima consiliatura abbiamo messo al mondo due creature, possiamo fare di più ci proveremo».

Il sindaco commenta un campagna elettorale «molto divisiva e contrapposta, adesso che è finita questa città deve riconciliarsi con sè stessa e ritrovare l’unità in tutti i suoi comparti associativi. Deve tornare l’unità e io chiamo faccio una chiamata alle armi, chiamo a raccolta tutti, tutte le persone oneste e per bene».

Il sindaco annuncia che convocherà gli stati generali della città: il comparto produttivo, della scuola, dello sport, terzo settore, cultura e commercio. «Tutti saranno chiamati a tracciare la strada da percorrere, fissando gli obiettivi dei prossimi anni a breve, a  medio e a lungo termine. Basta con la Reggio che gestisce l’emergenza e che si accontenta di risolvere i piccoli problemi del quotidiano. Vogliamo lasciare per i prossimi 50 anni una città migliore, un città delle opportunità.

E lo faremo senza annunci ma con passione e lealtà verso ognuno di voi e voi dovrete giudicarci in maniera severa, in un patto di fiducia da rinnovare ogni giorno. Siamo servitori. Perché non si serve prediligendo l’assalto e l’insulto ma facendo ognuno il proprio meglio nel posto che ognuno occupa e che si è ritagliato. Crediamo in una Reggio “bella e gentile”, nei modi e nelle persone. E da lunedì ripartiamo, per il secondo tempo, col sorriso sulle labbra e tutti insieme».