sabato,Dicembre 4 2021

Elezioni comunali, Nuova Italia unita presenta ricorso al Tar per l’annullamento

Dopo tanti annunci in seguito all'inchiesta per brogli e all'arresto di Castorina, è stata la lista a sostegno di Minicuci ad agire concretamente. Udienza fissata al 12 maggio

Elezioni comunali, Nuova Italia unita presenta ricorso al Tar per l’annullamento

Alla fine arriva il ricorso al Tar per ottenere l’invalidazione delle ultime elezioni comunali. Dopo i mille annunci delle scorse settimane, seguiti all’esplodere del caso dei brogli elettorali che ha portato all’arresto di Antonino Castorina, a presentarlo effettivamente sono stati alcuni rappresentanti della lista Nuova Italia Unita che si era presentata alle elezioni a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Antonino Minicuci insieme ad alcuni semplici elettori.

Vincenzo Battaglia, Fortunato Stelitano, Luigi Catalano, Maurizio Ferraro, Fabrizio Crea e Roberto Castaldo, rappresentati dall’avvocato Sara Franchino hanno chiamato in giudizio il Comune di Reggio Calabria, nella qualità di Amministrazione interessata, nonché il sindaco Giuseppe Falcomatà e il consigliere Antonino Castorina come soggetti controinteressati «per l’impugnativa al fine della invalidazione (complessiva o in parte qua) della proclamazione degli eletti alle elezioni comunali di Reggio Calabria svoltesi il 20 e 21 settembre 2020 e di ogni atto pregresso, presupposto, successivo, necessario, prodromico e/o consequenziale».

E tra questi in particolare i verbali e connessi documenti delle sezioni n. 38, 62, 65, 67, 73, 74, 76, 172, 184 (ivi inclusi i registri delle operazioni di voto e le liste degli elettori), e ogni atto e/o documento comunque denominato come sequestrato ex art. 253 c.p.p. dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria in R.G.N.R. n. 4281/2020 lo scorso 16.10.2020; gli atti di nomina dei presidenti di seggio e dei componenti del seggio; nonché comunque dei verbali di seggio e i registri delle operazioni di voto delle sezioni, come sequestrati dall’Autorità penale.

In ordine alla prescrizione

Secondo l’interpretazione dei soggetti che hanno depositato il ricorso che sarà discusso al Tar di Reggio Calabria all’udienza fissata per il prossimo 12 maggio 2021, non varrebbe in questo caso il termine di 30 giorni dalla proclamazione degli eletti fissato dalla legge.

«La straordinarietà dei fatti di cui si controverte, dovuta dalla inaudita gravità delle condotte contestate dalla Procura della Repubblica, è tale da imporre l’individuazione di un rimedio utile esperibile – si legge nel ricorso – La conoscibilità delle deprecabili azioni di cui si controverte, essendo connotate da condotte falsificatorie tese alla mistificazione dei fatti integrativi, non era possibile per i cittadini prima che emergessero le prime frammentarie notizie sulle investigazioni della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ancor oggi celate dal segreto istruttorio.  Convintamente si ritiene pertanto che il termine di proposizione dell’azione non possa che decorre dall’emersione di tali elementi dell’indagine avviata dall’Inquirente, che tuttora non sono tecnicamente conoscibili dai ricorrenti, non essendo ancora stato depositato l’avviso di chiusura indagini ex art. 415 bis c.p.p., che consente la discovery dei relativi atti».

Secondo gli esponenti della lista Nuova Italia Unita inoltre le anomalie registrate nelle sezioni indicate dalla Procura sarebbero tali da alterare il risultato della consultazione e l’attribuzione dei seggi, inficiando anche il successivo turno di ballottaggio tra Giuseppe Falcomatà e Antonino Minicuci.

In ballo ci sarebbero oltre 7mila voti

«I registri sezionali delle sezioni indicate nell’ordinanza del Gip risultano contraffatti inficiando in modo insanabile i verbali delle operazioni di seggio – si legge ancora nel ricorso – Sotto il profilo numerico si dà atto che nella sezione 38 figurano iscritti 874 elettori, nella 62 sono 944, nella 65 sono 594, nella 67 sono 916, nella 73 sono 804, nella 74 sono 905, nella 76 sono 764, nella 172 sono 574, nella 184 sono 815. Il complessivo dei cittadini iscritti nelle liste delle prefate sezioni è di 7.190.  Si tratta di un complessivo più che doppio rispetto lo scarto ottenuto alle consultazioni del 20 e 21 settembre tra il sindaco proclamato Giuseppe Falcomatà e il candidato Antonio Minicuci, con conseguenze che si sono riverberate su tutta la fase preparatoria il ballottaggio e il relativo voto. Si consideri che si controverte di quantità che ben avrebbero potuto influenzare l’intera competizione, anche con riferimento alle ripartizioni dei voti interni alle coalizioni e quindi le attribuzioni di tutti i relativi seggi».

A fronte di questa ricostruzione i ricorrenti chiedono l’annullamento delle operazione di voto e l’indizione di nuove elezioni o, in via subordinata, la ripetizione del voto nelle sezioni interessate.

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