giovedì,Luglio 18 2024

Ospedale Oppido, appese a un decreto le speranze di rilancio del nosocomio

Con un documento ad hoc si potrebbero sbloccare una serie di servizi, tra i quali ambulanza medicalizzata h24 ed elisoccorso

Ospedale Oppido, appese a un decreto le speranze di rilancio del nosocomio

Dopo la doccia fredda causata dal nuovo Piano di riordino della rete ospedaliera, dal quale l’ospedale di Oppido Mamertina risulta escluso dai presidi dichiarati “Ospedale di zona disagiata”, che ha fatto gelare gli animi dei cittadini e vedere vanificati tutti gli sforzi fatti finora dal Comitato spontaneo 19 febbraio in difesa dell’ospedale Maria Pia di Savoia – che da 5 mesi si batte affinché anche alla fascia preaspromontana della Piana di Gioia Tauro possa essere garantito il diritto alla salute, presidiando h24 il nosocomio – ecco che arrivano nuove rassicurazioni, riaccendendo così un nuovo barlume di speranza.

Una volta appresa la notizia, mercoledì, il Comitato si è subito recato in Comune per incontrare il sindaco Bruno Barillaro, al quale è stata chiesta una presa di posizione. Il primo cittadino, dal canto suo ha immediatamente contattato la Regione, nello specifico il consigliere regionale Domenico Giannetta, dal quale è arrivata la rassicurazione che proprio in questi giorni, per l’ospedale di Oppido, arriverà un decreto ad hoc, che prevederà: il riconoscimento di Ospedale di comunità; un’ambulanza medicalizzata h24 che servirà solo il territorio aspromontano; l’elisoccorso; la degenza intermedia con 20 posti letto e 20 posti di riabilitazione; la telerefertazione radiologica e cardiologica; la Radiologia; un ambulatorio di chirurgia; l’implementazione degli ambulatori con geriatra, cardiologo e consultorio familiare.

«Ovvero – ha spiegato la portavoce del Comitato Margherita Mazzeo – tutto ciò che il direttore generale Lucia Di Furia aveva già annunciato nell’incontro di martedì e che il Comitato aveva accolto con entusiasmo. A questo lungo elenco di buoni propositi – ha poi continuato – si aggiungerebbe la presenza del medico di continuità assistenziale h24, ovvero la cosiddetta Guardia medica, alla quale verrà assegnata adeguata strumentazione diagnostica. Nel nostro incontro con la dott.ssa Di Furia avevamo chiesto anche questo, ovvero che venisse istituito un presidio di gestione dell’emergenza urgenza con adeguata strumentazione diagnostica ed avevamo accolto approvazione. Sembra quasi che le risposte siano arrivate, ma non dal presidente Occhiuto».

Intanto, il Comitato ha fissato un nuovo incontro con il primo cittadino per mercoledì 19, alle 18, all’interno della sala consiliare, dove ci si aspetta che le rassicurazioni non siano solo parole ma divengano realtà e che questo annunciato decreto sia messo nero su bianco.

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