lunedì,Aprile 15 2024

Reggio, rimborsi Asp ai dializzati bloccati da un anno: «Vivo con 340 euro di pensione ma per curarmi devo viaggiare»

La storia di Francesco riguarda tanti malati costretti a vivere un calvario dentro la tragedia

Reggio, rimborsi Asp ai dializzati bloccati da un anno: «Vivo con 340 euro di pensione ma per curarmi devo viaggiare»

Costretto a patire un calvario dentro la tragedia. Francesco è un uomo provato dalla malattia. Uno dei tanti dializzati reggini costretto giornalmente a spostarsi, nonostante le pesanti cure a cui deve sottoporsi, e viaggiare per ricevere l’assistenza necessaria. Dopo un primo ricovero e successive cure al Grande Ospedale Metropolitano, l’uomo è stato dirottato all’ex ospedale di Scilla che, nonostante le varie disavventure, rimane un punto di riferimento per i pazienti dializzati.

La testimonianza

Tre volte a settimana Francesco nonostante gli acciacchi e la sofferenza legata alla malattia, è costretto a viaggiare a sue spese da Campo Calabro a Scilla. Il figlio pur lavorando con enormi sacrifici riesce ad accompagnarlo la mattina ma dopo ore di terapia Francesco deve affidarsi alla fortuna per poter rientrare a casa. Tutto questo perché Reggio non ha una vera rete territoriale per la dialisi. Non esiste un sistema di trasporti garantito. Solo un esiguo rimborso che, per chi versa in condizioni di indigenza, diventano fondamentali.

Francesco vive di una pensione di appena 340 euro al mese e per lui quel rimborso diventa vitale. Una cifra che come a lui deve essere riconosciuta ai pazienti che si spostano a proprie spese. Un rimborso mai ricevuto dall’Asp di Reggio Calabria. È da aprile del 2023 che Francesco lotta prima con la malattia e poi con la burocrazia che, invece di agevolare e semplificare, soffoca chi già è nella sofferenza. Francesco non è solo in questa disavventura.

L’intervento

E a confermarlo è Francesco Pontillo segretario della Fintred Reggio Calabria odv. «Tristissima realtà quella che riguarda i dializzati di Reggio Calabria costretti a spostarsi per tanti chilometri. E oltre al danno di doversi spostare da Reggio a Melito e a Scilla dai paesini limitrofi, purtroppo la beffa di non avere i rimborsi pagati nei tempi dovuti. Abbiamo già mosso un primo tentativo di approccio con la direttrice generale dell’ASP prima delle vacanze di Natale. C’erano state fornite rassicurazioni che il servizio dei rimborsi avrebbe funzionato nei modi e nei tempi civili ma purtroppo dobbiamo costatare che così non è stato. Non abbiamo avuto mantenute le promesse sul pagamento dei rimborsi nei tempi dovuti, nei tempi giusti».

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