giovedì,Gennaio 27 2022

Coronavirus, Gaetano Matà chiede interventi a sostegno di economia e imprese

Il presidente di Confcommercio auspica che il governo vari al più presto misure essenziali quali la sospensione dei versamenti e dei pagamenti delle utenze e la moratoria dei contributi previdenziali per le imprese

Coronavirus, Gaetano Matà chiede interventi a sostegno di economia e imprese

Sono giorni complicati, difficili anche solo da immaginare ma per il Presidente di Confcommercio Gaetano Matà questa è un’emergenza che la nostra Città ed il nostro Paese supereranno dimostrando unione e compattezza.

«La giornata di ieri – dichiara Matà – si è chiusa con gli uffici Confcommercio impegnati a rispondere alle decine di domande scaturite dalla lettura dell’ultimo Dpcm. Tutti gli imprenditori con cui io stesso ho parlato, e sono tantissimi, hanno un’unica priorità: fare fino in fondo e con determinazione la propria parte per affrontate l’emergenza. Oggi vedere la città deserta, gli esercizi chiusi certo rattrista ma è stato e sarà necessario nei giorni a venire per contenere il rischio di contagio. Tutti in questo momento hanno compreso l’importanza primaria di ragionare come comunità. Tutti! I problemi economici e ciò che deriverà dalla chiusura delle attività, per il singolo commerciante, per l’artigiano passano in secondo piano rispetto al senso del dovere ed alla massima responsabilità per la salute pubblica».

«Sono orgoglioso degli imprenditori, dei colleghi della mia città – continua Matà. Stanno facendo tutti il proprio dovere, senza nessuna polemica. Sta a noi, adesso, Associazioni, Istituzioni, Governo ciascuno per le proprie competenze creare le condizioni perché questi sacrifici abbiano un significato creando le condizioni perché le attività, oggi chiuse, possano resistere alla crisi e ripartire una volta finita l’emergenza».

«Questa che stiamo vivendo – conclude Matà – sarà sicuramente una crisi di non breve durata. Adesso aspettiamo che il Governo proceda all’attivazione di tutte quelle misure essenziali ed a questo punto non più prorogabili, quali la sospensione dei versamenti e degli adempimenti di natura burocratica, la sospensione dei pagamenti delle utenze, la moratoria dei contributi previdenziali e assistenziali per imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti e ammortizzatori sociali veloci e retroattivi. Sostegno alla liquidità e nuovi strumenti di garanzia per l’accesso al credito delle Pmi. Blocco degli sfratti per morosità. Non ultimo sarà a nostro avviso indispensabile stabilire forme di aiuto economico alle imprese soprattutto nel caso in cui le entrate familiari dipendano in gran parte dall’esercizio dell’attività».

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