lunedì,Agosto 8 2022

Coronavirus, assembramenti agli sbarchi a Messina dopo le nuove “sceriffate” di De Luca

Dopo la decisione di prevedere una ulteriore registrazione informatica dei pendolari il risultato sono assembramenti per i controlli

Coronavirus, assembramenti agli sbarchi a Messina dopo le nuove “sceriffate” di De Luca

L’emergenza sanitaria in atto rischia davvero  una deriva autoritaria fine a se stessa. O volta a mascherare errori di gestione che i governi stanno commettendo ad ogni livello. Mentre la Regione ha messo inspiegabilmente il bavaglio ai bollettini degli ospedali ritendendo di poter diffondere un unico verbo di verità, tanto da meritarsi una levata di scudi perfino dall’Ordine dei giornalisti, dall’altra parte dello Stretto siamo ormai oltre il grottesco.

Tralasciando le esibizioni del sindaco De Luca e, anche il merito delle sue affermazioni politiche mentre dovrebbe essere in vigore ancora la Costituzione, non si può non guardare ai risultati delle sue continue “sceriffate”. Qualche settimana fa, con il supporto dei governatori di Calabria e Sicilia e del sindaco Falcomatà, è riuscito a bloccare per diverse notti interi nuclei familiari a Villa San Giovanni. Facendo temere per l’ordine pubblico, creando assembramenti agli imbarcaderi per poi farli attraversare come altrimenti non poteva essere.

Adesso la storia si ripete per i poveri pendolari costretti ad attraversare lo Stretto per ragioni di lavoro o necessità e in regola con i permessi. I nuovi controlli ideati dal Comune che ha richiesto a tutti i viaggiatori di registrarsi su una piattaforma telematica hanno scatenato ritardi e file agli sbarchi. I pendolari che già hanno esibito l’autocertificazione all’imbarco a Reggio, sono costretti a tre ordini di controlli. Il primo alla tenda della Protezione Civile che misura la loro temperatura corporea, poi il normale controllo dell’autocertificazione e, adesso, anche quello compiuto dalla Polizia Municipale in ordine alla registrazione sulla piattaforma.

Insomma per non creare assembramenti si creano assembramenti. In un delirio di ordinanze e provvedimenti sulla cui legittimità costituzionale ci sarebbe parecchio da discutere. E che, soprattutto, creano danni peggiori di quelli che si vorrebbero prevenire. Basta guardare le foto.

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