venerdì,Maggio 24 2024

Coronavirus, dall’Archeoclub di Locri mascherine per Marina di Gioiosa

La fornitura realizzata volontariamente a mano dalla sarta Carmela Commisso. Stamane la consegna in municipio

Coronavirus, dall’Archeoclub di Locri mascherine per Marina di Gioiosa

di Elena Gratteri – Se fino ad oggi l’uso della mascherina e dei guanti era consigliato, da qualche giorno, in Calabria, è obbligatorio uscire di casa muniti di mascherina e guanti, per proteggere se stessi e tutelare gli altri dalla diffusione del corona virus. L’obbligo stabilito non è però sinonimo di facile reperimento delle mascherine, che rimangono introvabili.

Alcuni comuni calabresi, già prima dell’ordinanza regionale, avevano messo a disposizione di ogni cittadino una mascherina lavabile in modo da incentivarne l’utilizzo. Nella Locride, per esempio, questa iniziativa è stata realizzata dal Comune di Sant’ Ilario dello Ionio, guidato dal sindaco, Giuseppe Monteleone.

In altri comuni del comprensorio locrideo, si fatica a trovare le mascherine, ma, fortunatamente, in aiuto agli enti comunali sono intervenute le associazioni del territorio, come l’Archeoclub di Locri, che vanta dei soci generosi, come Carmela Commisso, una sarta professionale e stimata in tutta la Locride, la quale ha volontariamente e gratuitamente provveduto alla creazione di 100 mascherine. Le mani laboriose di Carmela hanno realizzato le mascherine, che all’esterno sono di cotone 100%, mentre tra i due strati di cotone è stato inserito il filtro tnt.

I materiali utilizzati permettono il lavaggio giornaliero della mascherina, che potrà essere riutilizzata più volte, garantendo così, non solo, una maggiore tutela a chi la indossa, ma anche il rispetto dell’ambiente.

I destinatari delle 100 mascherine artigianali, confezionate singolarmente, nel rispetto delle norme igieniche, sono due comuni: Locri e Marina di Gioiosa Ionica. La consegna delle mascherine, 50 per ogni comune, è avvenuta ufficialmente il giorno 18 aprile alle ore 12, quando il presidente dell’ArcheoClub di Locri, Nicola Monteleone, ed il socio, Emanuele Capogreco, hanno consegnato 50 mascherine al sindaco di Locri, Giovanni Calabrese. Nello stesso momento, la tesoriera Archeoclub,  Barbara Tredici, e la consigliera, Carmela Commisso, hanno consegnato le altre 50 mascherine al Sindaco di Marina di Gioiosa, Geppo Femia.

La consegna delle 100 mascherine è stata corredata da due missive in cui l’Archeoclub ha specificato i materiali utilizzati, le modalità di realizzazione, nonché l’intento di solidarietà. Sicuramente questa donazione non potrà coprire la totale richiesta di mascherine nei due comuni di Locri e Marina di Gioiosa ionica ma è una goccia che può implementare un mare di solidarietà, infatti tali gesti tangibili sono, senza dubbio, d’esempio per chi ha voglia di collaborare.

Cento persone potranno indossare mascherine riutilizzabili più volte, grazie alla possibilità di lavarle e sanificarle, ed il merito è di chi non si è fermato a guardare ciò che sta succedendo in questo periodo, ma ha messo a disposizione della comunità le proprie capacità artigianali ed associative.

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