giovedì,Ottobre 21 2021

Villa San Giovanni, ancora disagi e disservizi al poliambulatorio

La Rete "Salviamo il poliambulatorio": «Chiediamo un intervento immediato da parte dei dirigenti dell’Asp. Si tratta di una dirigenza evidentemente sorda e poca attenta ai problemi dei pazienti»

Villa San Giovanni, ancora disagi e disservizi al poliambulatorio

«Poliambulatorio di Villa San Giovanni, ancora disagi e disservizi.  Numerose sono le segnalazioni che ci giungono in questi giorni riguardo all’impossibilità, per i malati cronici, di consegnare la modulistica necessaria a ricevere le cure attinenti alla propria patologia presso il poliambulatorio dell’A.S.P. di Villa San Giovanni. Tali pazienti, che, ribadiamo, sono per l’appunto malati cronici con gravi patologie, vengono invitati a portare tale documentazione presso l’ufficio Invalidi di Viale Amendola a Reggio Calabria, causando così notevoli disagi ai pazienti e a chi di essi si prende cura». La denuncia viene dalla Rete “Salviamo il Poliambulatorio di Villa San Giovanni”.

«Chiediamo un intervento immediato da parte dei dirigenti dell’A.S.P per porre fine a questo grave disagio. Si tratta di una dirigenza evidentemente sorda e poca attenta ai problemi dei pazienti, e che però pare si svegli dal torpore quando questi si rivolgono al Ministero della salute o alla Procura della Repubblica, come fatto dal Comitato Pazienti Cronici e da Comunità Competente, cui va il nostro plauso. Dopo quattro mesi di interlocuzione, queste realtà sono riuscite a fare emanare lo scorso 04/09/2020 un avviso di manifestazione di interesse (prot.n.4563) per infermieri, fisioterapisti e logopedisti al fine di creare un organico che possa ripristinare il servizio dell’assistenza domiciliare integrata (A.D.I.).

La nostra speranza è che a tale bando, attivo quindici giorni dalla data di pubblicazione, sia data risposta dai professionisti richiesti e che si possa al più presto tornare a curare i malati a domicilio, lasciati all’abbandono dal maggio 2019 dopo la scellerata decisione di sospensione del sevizio assunta dalla struttura commissariale dell’Azienda Sanitaria Provinciale».

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