mercoledì,Ottobre 21 2020

Coronavirus a scuola, Cuzzupi: «Assenza di programmazione»

Il segretario dell'Ugl attacca: «Preparare un piano di sostegno ai ragazzi in presenza dove si registrano situazioni di rischio»

Coronavirus a scuola, Cuzzupi: «Assenza di programmazione»

Nel mentre i contagi sono in costante crescita, aumentano le difficoltà di gestione nelle scuole. Inoltre la segnalazione dell’Istituto Superiore della Sanità, che indica come l’incremento dei contagi da Covid19 sia strettamente in relazione all’accensione di specifici focolai in ambito familiare, non può che riportare anche ai casi registrati nelle scuole già nelle prime settimane di apertura.

«Alla luce di tali considerazioni – afferma il Segretario Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi – e degli stessi numeri forniti dal Ministro, che ricordiamo sono alunni, docenti e personale ATA e non solo dati statistici, rimaniamo sbalorditi di fronte alla completa assenza di una programmazione sul cosa e come fare in caso di chiusura di scuole o di specifiche classi. Non basta continuare a dire che la scuola deve rimanere aperta se poi viviamo nel Paese situazioni che quotidianamente portano a chiusure di plessi scolastici».

L’UGL scuola pur rimanendo nella convinzione che la didattica in presenza sia un fondamentale tassello per una corretta educazione scolastica, non può sottacere il rischio di trovarsi in una situazione di approssimazione sul da fare generalizzata e amplificata dai numeri. Lo stesso scudo penale, immaginato per i dirigenti scolastici, non ha una definizione mentre si è costretti a prendere atto d’iniziative determinate più dalla capacità dei singoli che da indicazioni in merito.

«Inoltre – continua Cuzzupi – pensare che la questione contagi-scuola sia un comparto stagno fine a se stesso è un voler negare la realtà: i trasporti, gli inevitabili assembramenti a cui assistiamo fuori gli edifici scolastici e la naturale predisposizione dei ragazzi a socializzare, sono tutti elementi da valutare. Quello che noi proponiamo è preparare un piano di sostegno alla scuola in presenza da adottare laddove si registrino particolari situazioni di rischio».

La stessa didattica a distanza – ipotizzano all’UGL – potrebbe essere immaginata con il personale docente in video collegamento con gli alunni in zone che presentano particolari rischi. Il tutto per un periodo limitato, magari utile per portare a termine le procedure volte al ripristino di edifici scolastici, cosa ignorata nei mesi di chiusura, e per le assunzioni.

«Su tale aspetto – ribadisce il Segretario Cuzzupi – riteniamo fondamentale adottare misure straordinarie assumendo urgentemente i precari che da anni sono impegnati attivamente nel mondo scuola. In tal senso, auspichiamo che siano risolte al più presto le pesanti incongruenze (vedi GPS) che, generando sostanziali ritardi sugli incarichi annuali, hanno creato pesanti pregiudizi alle attività didattiche comportando grave danno agli studenti, in particolar ai diversamente abili. Speriamo che per una volta tanto il Ministro, invece di lasciarsi andare a monologhi propagandistici sia disponibile a un confronto serio, aperto e senza pregiudizi di sorta per trovare soluzioni atte a garantire la funzionalità della scuola offrendo a dirigenti scolastici, docenti, personale ATA e famiglie, garanzia appropriate in un momento particolarmente grave per il Paese».