lunedì,Giugno 24 2024

Migranti, la Caritas: «Basta parlare di emergenza, ora un tavolo nazionale col Governo»

L'appello del direttore don Pagniello: «Dobbiamo confrontarci e ragionare tutti insieme»

Migranti, la Caritas: «Basta parlare di emergenza, ora un tavolo nazionale col Governo»

Nel giorno in cui si registra l’ennesimo sbarco di migranti della Locride, la Caritas Italiana annuncia la volontà di aprire un confronto aperto e a diversi livelli con il Governo, i Comuni, le regioni e le altre reti del terzo settore impegnate nell’accoglienza, che permetta di affrontare la questione dei migranti in modo strutturale e non emergenziale.

Siamo infatti agli sgoccioli di un’estate che vede gli sbarchi toccare quota 106.000, più del doppio dell’anno scorso, mentre sale a 85.000 circa il numero delle persone accolte nel sistema italiano. Da settimane, comuni e regioni sono in difficoltà a reperire posti letto per i migranti. In alcuni comuni sono state addirittura montate tendopoli, si fatica a trovare spazi. Da parte sua la Chiesa è sempre in prima linea sul fronte dell’accoglienza e della promozione di percorsi di integrazione.

«In diversi territori – spiega don Marco Pagniello, direttore della Caritas italiana, intervistato da Avvenire – sono sempre più pressanti le richieste che giungono da parte delle Autorità perché la rete ecclesiale metta a disposizione altri spazi. Ma la Chiesa che è in Italia si impegna al massimo delle sue possibilità, mettendo a disposizione strutture idonee, personale e volontari per aiutare le persone oltre quello che la convenzione stessa chiede».

La Caritas italiana è disponibile a collaborare «con questo governo come con tutti gli altri. Ma occorre cambiare metodo. La nostra proposta è quella di un confronto aperto e a più livelli che possa aprire a forme positive e propositive».

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