martedì,Dicembre 6 2022

Omicidio a Reggio, l’interrogatorio di Giuseppe Sicari: «Ho sparato, ero esasperato»

Il 44enne sta rispondendo agli inquirenti. All’origine del grave fatto di sangue i frequenti screzi per futili motivi con la vittima Giuseppe Fiume

Omicidio a Reggio, l’interrogatorio di Giuseppe Sicari: «Ho sparato, ero esasperato»

È in corso l’interrogatorio di Giuseppe Sicari, arrestato quasi in flagranza di reato dagli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria nel primo pomeriggio di oggi per l’omicidio di Francesco Giuseppe Fiume, di 44 anni, suo parente acquisito. La tragedia si è consumata a Catona e subito dopo l’uomo si è recato autonomamente in Questura dove si trova tutt’ora.

Sicari, dipendente del Provveditorato, sta rispondendo alle domande degli investigatori della squadra mobile e del sostituto procuratore di turno Tommaso Pozzati. Sicari, incensurato, si è costituito e ha detto agli inquirenti di avere agito perché esasperato. Da anni, infatti, c’erano degli screzi tra l’assassino e la vittima conosciuto dalle forze dell’ordine per piccoli fatti. Screzi per futili motivi che, nelle ultime ore, si sarebbero accentuati tanto da spingere Sicari a prendere la pistola, regolarmente detenuta, ed a sparare contro Fiume, cugino della moglie.

Il 44enne è stato ucciso davanti all’abitazione di Sicari mentre era a bordo della propria auto, una Fiat Stilo grigia. Era seduto sul posto di guida quando lo hanno trovato i poliziotti della Squadra mobile e della scientifica intervenuti sul posto per eseguire i rilievi. Sul corpo di Francesco Fiume, padre di una bambina, è stata disposta l’autopsia.

Al termine dell’interrogatorio Sicari sarà condotto in carcere mentre proseguono le indagini della polizia per ricostruire la dinamica e l’esatto movente alla base dell’omicidio. L’arresto del sessantenne, nelle prossime ore, dovrà essere convalidato dal gip.

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