lunedì,Luglio 15 2024

Elezioni Reggio Calabria, 9 candidati a sindaco si contendono la poltrona

Al voto anche diversi comuni della Locride, dell'area Grecanica e dello Stretto

Elezioni Reggio Calabria, 9 candidati a sindaco si contendono la poltrona

A sfidarsi alla carica di sindaco di Reggio Calabria, alla fine, rimangono nove candidati. Dopo la defezione di Andrea Cuzzocrea, ieri sera è giunta anche quella di Nino Liotta, candidato civico di area centrosinistra. 

Si delinea così, la sfida per la poltrona di primo cittadino dello Stretto che vedrà contrapposte le due coalizioni principali: per il centrosinistra, il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà, che giunge dopo sei anni di amministrazione e una pletora di liste e candidati; per il centrodestra, Antonino Minicuci, tecnico esperto di pubblica amministrazione che, nominato dalla Lega, ha ricompreso attorno a sé tutta la coalizione non senza qualche fatica iniziale e che mette insieme 10 liste.  

Sul fronte politico, si registrano le candidature di Fabio Foti per il movimento 5 stelle, che prova a trovare spazio in una città non a trazione grillina; e poi Pino Siclari, professore di storia e filosofia, che da sempre si candida con il partito comunista dei lavoratori. 

Molto ampia la presenza di candidati in liste civiche. A partire da Angela Marcianò, ex assessore della giunta Falcomatà, che ha messo dentro esponenti delle realtà associative e una lista di destra come Fiamma Tricolore. 

Importante è stato poi il lavoro sul territorio svolto da Saverio Pazzano, con le sue due liste civiche orientate a sinistra.  

Sul civismo punta tutto Maria Laura Tortorella, candidata con il Patto civico e una lista a sostegno.  

Chi, invece, è partito dal nodo trasporti è Fabio Putortì, candidato per “Miti unione del sud” e da sempre molto attento all’aeroporto dello Stretto. 

A chiudere la partita, il massmediologo Klaus Davi che, con una sola lista, tenta di poter ottenere almeno un seggio a palazzo San Giorgio, avendo dovuto rinunciare alla carica di consigliere di San Luca.  

Per quanto concerne l’area metropolitana, torna al voto Platì dopo un lungo periodo di commissariamento. Sulla fascia jonica, si voterà, fra gli altri, anche a Bianco e Melito Porto Salvo. Sulla fascia tirrenica, invece, tra i comuni interessati anche quelli di Polistena, Cinquefrondi e Taurianova. 

A Scilla, l’ex sindaco Ciccone, il cui consiglio fu sciolto per mafia, si ripresenta. A fronteggiarlo Ilario Ammendolia, di Mezzogiorno in movimento, con una lista civica nuova. Di fatto abbattendo l’ostacolo del quorum. 

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