giovedì,Ottobre 29 2020

Elezioni comunali Scilla, il sindaco Ciccone: «Facciamo ripartire la macchina burocratica»

Il primo cittadino: «Da domani incontri con Avr e coi dirigenti per verificare lo stato dell’arte dei finanziamenti che avevamo preso e che rischiano di perdersi». La giunta invece tra pochi giorni

Elezioni comunali Scilla, il sindaco Ciccone: «Facciamo ripartire la macchina burocratica»

«”Abbiamo vinto” significa tanta gente che va a votare e per me è già una grande vittoria». Parte con una precisazione il sindaco di Scilla, Pasqualino Ciccone. «Ho la stragrande maggioranza del paese con me, le persone con la loro presenza nei seggi hanno dato un’indicazione precisa, il risultato poi poteva essere scontato perché era una lista politica».

È già al lavoro Ciccone, da ieri mattina, «La voglia è tanta. Ieri sera verso le 18 ho ripreso ufficialmente le funzioni. Da stamattina sono al Comune, come tutti i giorni, ed ho già fatto una riunione col personale per verificare la situazione. Ho avuto un colloquio con la dirigente scolastica della scuola media ed elementare per far partire le scuole da domani nel migliore dei modi. Scilla sarà uno dei pochi paesi che ripartirà da domani. Serve fare le gare per le mense e per i pullmini (ci sono due frazioni montane da collegare, nds) che non sono state fatte le gare d’appalto. Queste sono solo prime considerazioni ma io farò una relazione su tutto ciò che trovo».

Da domani poi «sono in programma gli incontri con Avr, coi dirigenti per verificare lo stato dell’arte dei finanziamenti che avevamo preso e che rischiano di perdersi e poi mi trovo senza personale: manca il responsabile dell’area economica, altre figure nell’ufficio tecnico e lo stesso nell’ufficio amministrativo. Una macchina burocratica che deve ripartire quella di Scilla. Voglio ristabilire le cose nel giro di pochi mesi. Riprendere le fila da dove avevo lasciato».

Qualche parola Ciccone la spende sullo scioglimento per infiltrazioni al Comune: «La partecipazione di tanta gente e la loro vicinanza vuol dire molto, ed in un comune sciolto per infiltrazioni mafiose o il Paese è tutto mafioso o io non lo ero. La magistratura ha sancito che non lo ero, altrimenti non mi sarei potuto ricandidare. Ora dobbiamo far bene. Scilla deve essere il punto di riferimento. Dopo tre anni di non amministrazione non è facile ripartire, ma ce la metteremo tutta. Lavoreremo con trasparenza e garanzia della legalità, le porte saranno sbarrate a chi non lavora nella legalità – e aggiunge – ho già chiesto un incontro al Prefetto per presentarmi e fare il punto della situazione».

E sugli assetti della futura Giunta: «In dieci giorni ci sarà. Avrei già i nomi della squadra ma non li rivelo per correttezza. Voglio prima aspettare che in consiglio comunale sia confermata l’eleggibilità dei consiglieri e che sia tutto in ordine. Il giorno dopo sarà nominata».