sabato,Maggio 18 2024

Villa San Giovanni, il Pd porta il caso del poliambulatorio al vertice del’Asp reggina

Il segretario del circolo villese conferma che «rimane al momento non risolvibile il deficit di personale amministrativo»

Villa San Giovanni, il Pd porta il caso del poliambulatorio al vertice del’Asp reggina

I dirigenti del partito democratico villese insieme al segretario metropolitano Antonio Morabito hanno incontrato il commissario straordinario dell’Asp reggina Lucia Di Furia.

Dopo la trasmissione del documento sui disservizi e sul depotenziamento del poliambulatorio cittadino, dopo l’incontro con il direttore sanitario Caridi, il commissario straordinario ha voluto affrontare personalmente le questioni e le problematiche denunciate dai Dem villesi.

Il segretario del circolo villese Enzo Musolino conferma che «rimane al momento non risolvibile, purtroppo, il deficit di personale amministrativo; risulta anche difficile riattivare il punto unico di accesso per il disbrigo delle pratiche amministrative relative all’assistenza domiciliare; non sarà possibile, inoltre, realizzare il punto di intervento emergenziale previsto dalla vecchia Convenzione con il Comune di Villa».

«Appare chiaro, quindi – conferma il dem villese – che su questi temi il confronto futuro non potrà che coinvolgere la Regione Calabria, il Presidente Occhiuto, al fine di verificare – noi speriamo pubblicamente, nel dibattito e nella verifica delle proposte – quale sia la concreta visione di Sanità Pubblica e di Medicina Territoriale dei Conservatori al governo in Calabria.

Sul punto, come abbiamo sempre fatto, solleciteremo l’intervento di tutti gli attori sociali, dei Sindacati dei Lavoratori innanzitutto, perché non ci possiamo arrendere all’idea che non si possano fare i concorsi per deficit cronico della macchina organizzativa, per carenza di risorse professionali, e che l’unica soluzione sia lo stipulare accordi onerosi, oggi con i bravi medici cubani, domani con chissà chi.

Si dovrebbe, invece, puntare senza remore per far entrare nella P.A., nella Sanità – dalla porta principale e non dalla finestra mortificante del precariato – i nostri giovani preparati, siano essi amministrativi, funzionari, dirigenti medici.

Emerge, infatti, un abbassamento dei livelli contrattuali, un depauperamento anche sociale di tutte le figure lavorative del complesso mondo del SSN (ormai regionalizzato), con una progressiva fuga dal settore pubblico – sono tanti i casi di medici in aspettativa per burn out o dimessi per mancanze organizzative e difficoltà lavorative – che ingrassa la medicina privata e che proietta verso un’ampia area di mancata assistenza coloro che, privi di mezzi, rinunciano alle cure e alla prevenzione.

Detto questo, il serrato confronto con la dott.ssa Di Furia ha pure prodotto alcuni risultati comunque meritevoli di attenzione e di nuova azione. Sono partiti finalmente, anche a Villa, grazie al coinvolgimento delle farmacie, gli screening per la prevenzione del colon retto; e’ in fase di avvio la sperimentazione della c.d “auto medica” che dovrebbe decongestionare l’uso delle ambulanze per il GOM; e’ stata positivamente registrata – da parte dei vertici ASP – la nostra proposta di attivare il più possibile attraverso prenotazione (anche con uno sportello a Reggio dedicato all’utenza del nostro territorio) il servizio di “cambio medico” e di esenzione tickets, in modo da evitare lo stazionamento di fronte alle porte del Poliambulatorio, sin dalle cinque del mattino, delle persone anziane e prive di alfabetizzazione informatica.

Sono state completate le procedure per i bandi relativi alle AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) molto di più di una semplice associazione di medici: una vera e propria struttura pubblica che, grazie al lavoro in rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, consentirà la copertura h12 dei servizi sanitari non differibili, fino a congiungersi con l’intervento del servizio di guardia medica notturna (e una di queste strutture e’ prevista proprio a Villa).

E’ ovvio, però, che tutte queste novità necessitano non di semplici promesse ma di opportune formalizzazioni istituzionali. Nell’ambito del tavolo di confronto, infatti, e’ stata espressa la necessità di rinnovare la convenzione con il Comune di Villa, di giungere ad un vero e proprio Protocollo di Collaborazione tra ASP e Amministrazione villese che abbia ad oggetto tutte le questioni in essere, i nuovi servizi, le vecchie emergenze, la dislocazione nei locali comunali dei diversi servizi sanitari, il superamento delle barriere architettoniche (pensiamo alle scale che genitori e neonati in carrozzina debbono obbligatoriamente utilizzare per accedere ai locali delle vaccinazioni), ed anche una partnership specifica per le funzioni amministrative e di supporto che, unendo le forze tra Istituzioni, possa aiutare i medici e gli infermieri del nostro Poliambulatorio a gestire al meglio le richieste della numerosa utenza.
Il Commissario, in ultima analisi, si e’ detta pronta ad predisporre con il Comune di Villa un protocollo operativo di tal fatta, invitandoci a farci parte attiva nell’interlocuzione con l’Amministrazione villese per giungere, presto, al miglior risultato possibile.

Siamo sicuri, sul tema, di sfondare una porta aperta; conosciamo infatti l’attenzione che gli Amministratori cittadini – di Maggioranza e di Opposizione – mantengono sul Poliambulatorio e siamo contenti di poter operare, insieme, per migliorarne i servizi offerti.

Siamo certi che il Sindaco Caminiti, l’assessore Melito, sapranno cogliere la palla al balzo contattando le strutture ASP e attivando le proprie per la stipula della nuova Convenzione. A noi Democratici tocca continuare con il lavoro fin qui fatto, promuovendo la diffusione della conoscenza sui dati e le criticità, proponendo soluzioni praticabili, attivando la collaborazione tra gli Enti competenti, mantenendo forte il legame e l’ascolto dei Cittadini, soprattutto dei più fragili e non abbienti.

Il Partito Democratico villese, infatti, e’ impegnato da anni, senza soluzione di continuità, in una vera propria indagine politica su Società e Povertà a Villa che, speriamo presto, possa costituire la base di un nuovo documento offerto al dibattito pubblico cittadino».

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