sabato,Maggio 18 2024

Il Ponte sullo Stretto continua a dividere, Nuvola Rossa difende l’assessore Marra: «È nettamente contrario»

I giovani e gli attivisti del centro ormai da quasi 15 anni hanno preso una posizione netta e contraria all’opera che non intende rinnegare per il ruolo istituzionale nell'amministrazione Caminiti

Il Ponte sullo Stretto continua a dividere, Nuvola Rossa difende l’assessore Marra: «È nettamente contrario»

«Non abbiamo un solo minuto da sprecare per ricordare la nostra posizione di netto contrasto a quest’opera. Posizione espressa in anni lontani e vicini. A questo proposito, l’impegno dell’assessore Marra nell’amministrazione guidata da Giusy Caminiti non genera alcun imbarazzo. Con la stragrande maggioranza della cittadinanza villese abbiamo liberamente ritenuto che il progetto di Giusy Caminiti potesse garantire discontinuità e cambiamento a Villa San Giovanni, in linea con molte delle nostre battaglie condotte negli anni. Ruggero Marra è nettamente contrario al Ponte e intende opporvisi nelle sedi istituzionali e non. Se la cantierizzazione del territorio dovesse prendere forma non esiteremo a richiamare l’amministrazione tutta a scendere in campo con noi in difesa dello Stretto».

Spegne le polemiche, tutte, nate e alimentate a Villa San Giovanni il Centro sociale Nuvola Rossa che sull’opera Ponte non vuole più essere messo in dubbio. I giovani e gli attivisti del centro ormai da quasi 15 anni hanno preso una posizione. Netta e contraria all’opera che non intende rinnegare per il ruolo istituzionale dell’assessore Marra. E se questo ha creato dubbi e sospetti è arrivata una nota che toglie ogni perplessità. 

Posizione netta

«Dopo aver partecipato all’incontro di ieri a Villa presso lo studio Fedele oggi siamo a Messina all’assemblea “La città Cantiere”. Organizzata dalla rete NoPonte Messina, per ragionare su percorsi condivisi per difendere lo Stretto e chi lo vive! Da alcune settimane il Nuvola Rossa è al centro di polemiche e attacchi strumentali che non richiederebbero particolare attenzione. Se non fosse però che la fase politica molto delicata che sta vivendo la città di Villa San Giovanni e l’area dello Stretto tutta esige chiarezza. E verità contro becere mistificazioni che inquinano e mortificano il dibattito pubblico.

Intendiamoci, la critica politica, anche quando ammantata di sarcasmo, è sempre lecita e legittima. E, anzi, può incoraggiare a fare meglio, e ciò vale soprattutto nei periodi di fisiologico “riflusso” che le realtà di movimento – come la nostra – attraversano periodicamente. Quella che ci riguarda da vicino, anzi, testimonia quanto sia stata centrale l’azione del collettivo “Nuvola Rossa” negli ultimi anni. Nel deserto politico di un territorio progressivamente impoverito, devastato, condannato a morte e svuotato delle sue energie migliori, incapace di offrire risposte di alcun tipo a una cittadinanza sopraffatta dall’arroganza di corporazioni, lobbies, politicanti in cerca – loro sì – di un posto al sole, come inequivocabilmente dimostrato da inchieste più e meno recenti».

Le risposte alle polemiche

E risponde anche a chi, rappresentando sigle politiche, li ha chiamati più volte in causa. Chiedendo di esprimersi in modo netto sul Ponte sentendosi liberi dalle eventuali restrizioni dettate dal ruolo istituzionale. 

«Quando i partiti e le organizzazioni con responsabilità di governo non c’erano, era il Nuvola Rossa – così come altre associazioni con cui abbiamo sempre collaborato – a esprimere rivendicazioni sociali. E un lavoro culturale che ha rappresentato la resistenza alla rassegnazione e il coraggio di sperare in un futuro diverso. Le nuvole possono essere “passeggere”, come abbiamo letto in tanti commenti ironici sui social.  Le responsabilità di chi ha amministrato – o male amministrato – negli anni, invece, rimangono nella storia, scandite nero su bianco negli annali della città.

Negli anni il Nuvola Rossa – sorretto solo dalla militanza e dagli ideali di un gruppo di giovani attivisti – ha prodotto un’attività capillare ed eterogenea che ha fatto conoscere questo territorio in tutta Italia. E in queste ore sono proprio le attestazioni di stima provenienti da tante e tanti che sono passati dalla nostra struttura a spingerci a replicare ad accuse e commenti al vetriolo apparsi prevalentemente (ma non solo) sui social».

Accuse al mittende

Non ci stanno e rispediscono le accuse confermando che «non è accettabile che insinuazioni squallide provengano da coloro che hanno gravi responsabilità politiche e morali nell’aver reso Villa San Giovanni un territorio dal quale altro non si poteva fare se non scappare.

Ed è vergognoso che non la ‘ndrangheta, non la malapolitica, non i grumi di potere che hanno reso per tanti aspetti invivibile e inabitabile questo territorio ricevano oggi così tante “attenzioni”. Ma che sia invece il progetto politico e sociale del Nuvola Rossa a essere oggetto di una macchina del fango cui partecipano, in ordine sparso, ex rappresentanti istituzionali che tentano di ricostruirsi una verginità dopo averla perduta. Politicanti che pensano di fiutare il clima politico per acquisire popolarità. E loschi figuri che non esitano a ricorrere ad agghiaccanti e deliranti accostamenti – come quello in cui la legittima critica all’attuale amministrazione viene intessuta con vergognose similitudini alla tragedia della Shoah. 

Non entriamo nel merito di insinuazioni che evocano sordidi interessi e benefici occulti di cui avremmo beneficiato. Di questo ci occuperemo in altre sedi, anche se pavidamente chi insinua rimane sempre sul vago e sulla lunghezza d’onda del pettegolezzo.  Entriamo invece nel merito politico delle vicende di queste settimane, che hanno un legame molto stretto con l’accelerazione impressa al progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto».

Le iniziative della discordia

Le ultime iniziative del movimento no Ponte hanno visto sempre partecipare il Nuvola Rossa. E per gli attivisti «chi blatera dell’inutilità di partecipare a iniziative dall’altra parte dello Stretto evidentemente non è mai riuscito a costruire reti oltre il livello strettamente locale. E non ne conosce la preziosa utilità. In occasione dell’ultima assemblea indetta dall’amministrazione locale villese, poi, abbiamo ribadito questa posizione, dichiarando sin da subito che avremmo partecipato a tutte le iniziative intraprese sul territorio (compresa quella di sabato 23 nei locali dello studio “Fedele”, a Villa).

Abbiamo anche anticipato che nelle prossime settimane (ad esempio il 5 aprile) prenderemo parte all’organizzazione di iniziative volte al supporto dei cittadini minacciati dagli espropri, contribuendo alla messa a disposizione (gratuita) di legali e tecnici. Sul piano più espressamente politico abbiamo anticipato che con tutte le altre realtà no-ponte lavoreremo alla messa a punto di una grande manifestazione popolare contro il Ponte, prevista per l’inizio dell’estate. 

I richiami all’azione

Accogliamo i richiami all’azione che la stampa e alcuni cittadini ci rivolgono, invitandoci a lavorare di più, perché contro il Ponte serve una mobilitazione generale e giocata a tutti i livelli.  A chi agita polemiche strumentali, concentrandosi sulla presunta incoerenza del Nuvola Rossa per non esprimere la propria posizione personale chiediamo invece di esprimersi chiaramente e dirci se vuole o meno che il Ponte si faccia, o chiediamo cosa ne pensino autorevoli esponenti locali degli stessi partiti – favorevoli al Ponte.

Ci fa sorridere constatare ad assemblee e incontri nati per fronteggiare la costruzione del Ponte la presenza di dirigenti ed esponenti di partiti di governo che hanno sempre sostenuto l’idea malsana del Ponte o che hanno riesumato il carrozzone legato all’opera. Così come ci fa sorridere che personaggi che sulla costruzione del Ponte hanno investito anche a livello personale e professionale oggi abbiano l’indecenza di dare patenti di no-pontismo e coerenza politica. Noi continueremo a lottare contro la devastazione dei territori, senza alcun tentennamento».

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