mercoledì,Febbraio 28 2024

Coronavirus. Cos’è, sintomi e precauzioni per la malattia che preoccupa il mondo

Tutto quello che c'è da sapere sulla patologia nata in Cina. Le domande più frequenti, le risposte del Ministero

Coronavirus. Cos’è, sintomi e precauzioni per la malattia che preoccupa il mondo

Il Coronavirus ha generato un allarme mondiale sbarcato oggi anche in Italia dove, a Napoli, c’è un caso sospetto. Riguarda un uomo di 28 anni proveniente dalla provincia cinese di Hubei non lontano dalla capitale Wuhan. Il giovane si è presentato all’ospedale Pellegrini con sintomi preoccupanti: febbre, diarrea, mal di pancia. È stato attivato il protocollo sanitario di prevenzione e quarantena e il paziente è stato trasferito all’ospedale Cotugno, specializzato in malattie infettive, messo in isolamento e sotto cure intensive. E nonostante sia, fortunatamente, risultato negativo ai test il caso di Pistoia, l’allarme continua a crescere e anche la Farnesina sta accelerando sui rimpatri.

In Calabria

Questo non fa che innalzare la soglia di attenzione anche in Italia e la Calabria non è esente considerando gli snodi nevralgici di arrivi e partenze rappresentati dall’aeroporto di Lamezia e dal porto di Gioia Tauro.

Nonostante tutto con riferimento alle recenti notizie di diffusione di un focolaio del virus nella provincia cinese di Wuhan, il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito web alcune informazioni di interesse, precisando l’insussistenza di emergenze sanitarie in atto sul territorio nazionale.

Ecco la guida per saperne di più sul corona virus

Ma cos’è il Coronavirus?

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi, già verificatesi in passato o tutt’ora in atto, come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Un nuovo coronavirus (CoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

Gli esseri umani possono essere infettati da un nuovo coronavirus di origine animale? 

Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, SARS-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli uomini e, in Arabia Saudita nel 2012, MERS-CoV dai dromedari agli uomini. Numerosi coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. Il nuovo CoV [risale al 31 dicembre 2019 la prima segnalazione di un cluster di casi di polmonite nella municipalità di Whuan – Cina)potrebbe essere stato trasmesso, a neh’esso, da specie animali all’uomo.

Quali sono i sintomi di una persona infetta da un coronavirus?

I sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave e insufficienza renale.

I corona virus possono essere passati da persona a persona?

Alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

Esiste un vaccino per un nuovo coronavirus?

Non esiste al momento un vaccino. Possono essere necessari anche anni per sviluppare un nuovo vaccino.

Esiste un trattamento per un nuovo coronavirus?

Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. II trattamento è basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto, tuttavia, può essere molto efficace.

Cosa posso fare per proteggermi?

Le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono:

  • mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche per almeno 20 secondi);
  • evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con mani non lavate;
  • evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.
  • igiene delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani);
  • pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate).

Quali sono i rischi di propagazione in Europa?

La probabilità di introduzione del virus nell’UE è considerata moderata, anche se non può essere esclusa. Al momento, in Italia, non è stato registrato nessun caso importato.

Come si contrae questo coronavirus?

Sono necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio le modalità di trasmissione e le manifestazioni cliniche di questo nuovo virus. La fonte di questo nuovo virus non è ancora nota. E’
comunque verosimile che il contagio possa avvenire tramite via aerea e per contatto con fluidi biologici (starnuti, saliva, catarro, ecc.).

Quale dispositivo di monitoraggiofe stato introdotto per questo virus a livello nazionale?

In Italia, è attiva ima rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distressrespiratorio acuto (ARDS).

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero della salute, in continuo contatto con F Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dallo “European Centre for Disease Prevention and Control” (ECDC), e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento sul suo portale.Sono stati avviati controlli negli hubaeroportuali.

Quale misura sanitaria specifica per i viaggiatori è stata avviata nel nostro paese? 

L’Italia (aeroporto di Roma Fiumicino) ha voli diretti con la Cina, e numerosi voli non diretti. Presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria, gestita dall’Ufficio di Sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF), per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti dalla Cina di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive di Roma.

Nei prossimi giorni i passeggeri in arrivo saranno sottoposti in aeroporto al controllo della temperatura corporea. I casi positivi potranno subire ulteriori controlli ed eventualmente posti in isolamento, con attivazione della sorveglianza per gli altri passeggeri a rischio.

Analoghe misure sono in via di attivazione presso l’aeroporto Intemazionale di Milano Malpensa.

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