sabato,Novembre 28 2020

Coronavirus a Reggio Calabria: così Covid-19 rischia di far soffrire le donne in sala parto

Disposta dal Gom la sospensione temporanea del servizio d'anestesia e guardia ostetrica dedicato a causa dell'emergenza Coronavirus. Se l'unico medico disponibile sarà impegnato, bisognerà attendere quello reperibile

Coronavirus a Reggio Calabria: così Covid-19 rischia di far soffrire le donne in sala parto

Il Covid-19 farà soffrire anche le donne partorienti a Reggio Calabria. Un dato di fatto crudo quello che si evince dalle disposizioni interne al Grande Ospedale Metropolitano che prevedono la “temporanea sospensione della partoanalgesia e guardia ostetrica dedicata”. 

Cosa vuol dire in soldoni? Semplice, le donne che partoriranno in tempi di Coronavirus dovranno fare i conti, oltre che con ansie, paure e stress anche con tutti i dolori del parto.

Una decisione che, seppur di carattere temporaneo, influirà sulle tante donne in gravidanza che speravano in un parto “indolore”

Partorire ai tempi del Covid

In un clima surreale, dove le emergenze Covid hanno la precedenza su tutto, il reparto di ginecologia dovrà fare a meno della guardia attiva dedicata al reparto di Ostetricia. 

La necessità di convogliare il maggior numero di medici e specialisti nei reparti di Terapia Intensiva e Anestesia, rischia di riverberarsi, però, sulle necessità delle gestanti. Andrebbe, innanzitutto, considerato che un solo medico anestesista di guardia non può garantire la presenza per tutte le emergenze e che il medico reperibile avrebbe comunque dei tempi tecnici necessari per arrivare in ospedale da casa. Tempi che un’emergenza ostetrica non consente.

Basti pensare a un distacco di placenta, un calo di battito o a una qualsiasi sofferenza del bambino durante il parto. Queste emergenze non possono assolutamente attendere l’arrivo di un’anestesista reperibile che potrebbe impiegare anche 20 minuti per giungere in ospedale. Una decisione che, pur comprendendo la necessità di affrontare con tutti i mezzi possibili l’emergenza del Coronavirus, potrebbe esporre a rischi le future mamme e i propri bambini. A ciò va aggiunto anche il numero di parti che il Gom gestisce dopo la chiusura di diversi punti nascita della provincia reggina. 

Non bisognerebbe chiedere alle gestanti un sacrificio così grande come quello di rinunciare alla partoanalgesia vivendo il parto come un trauma. 

Una decisione che, talaltro, arriva in un momento in cui l’emergenza Covid appare, almeno dai dati diffusi dal Grande Ospedale Metropolitano, totalmente sotto controllo con 5 pazienti in terapia intensiva. Perché, dunque, sospendere la guardia ostetrica dedicata adesso? Perché chiedere alle donne di soffrire? Perché mettere a rischio le future madri e i loro piccoli considerando che le emergenze non si possono prevedere o gestire? 

Il Covid-19 è senza dubbio un’emergenza che va gestita con massima priorità ma ci sono misure e misure. E questa appare, al momento, abbastanza rischiosa.