martedì,Ottobre 19 2021

Coronavirus, l’Associazione dei comuni dell’Area Grecanica chiede di fare i tamponi a chi arriva da fuori regione

La richiesta del presidente Zavettieri ha l'obiettivo di attuare una più efficace prevenzione e garantire una maggior tutela dei cittadini

Coronavirus, l’Associazione dei comuni dell’Area Grecanica chiede di fare i tamponi a chi arriva da fuori regione

Parte dall’associazione dei Comuni dell’Area grecanica, presieduta da Pierpaolo Zavettieri, la richiesta di effettuazione tamponi rino-faringei per la diagnosi del Coronavirus alle persone provenienti da fuori regione. La lettera è indirizzata al governatore Jole Santelli, al commissario ad acta Saverio Cotticelli, al responsabile del dipartimento della salute Antonio Belcastro, al prefetto Massimo Mariani ed al sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà.

«L’associazione – si legge – impegnata alla stessa stregua di altre Istituzioni al contrasto del CoVid-19, sin dalla sua insorgenza,considerata la necessità, specie nel “Mezzogiorno”, di arginare la diffusione del “virus” con ogni attuabile strategia, preso atto delle O.P.C.M. e dei D.P.C.M. susseguitisi e delle O.P.G.R. che di fatto hanno limitato in modo drastico ogni spostamento fuori dal proprio domicilio, in modo particolare i cosiddetti rientri da altre regioni d’Italia, preso atto altresì che i comuni di Montebello J. e Melito P.S., entrambi ricadenti nell’Area Omogenea Grecanica, sono stati per ben due volte oggetto di specifiche e restrittive ordinanze regionali resesi necessarie in seguito al manifestarsi di differenti focolai del virus, che in modo acclarato sono stati generati dall’arrivo di persone provenienti dalla regione Lombardia – ed ancora – considerato che un ridottissimo numero di persone, nonostante le restrizioni sopraccitate, mantiene comunque il diritto ad effettuare spostamenti da una regione all’altra, specie per motivi di salute o in seguito ad interruzione di contratto lavorativo, etc. e considerata l’insorgenza della malattia, in diversi casi già osservati e registrati nell’Area Grecanica, anche dopo il quattordicesimo giorno dallo spostamento chiede alle Istituzioni in indirizzo, al fine di attuare una più efficace prevenzione e garantire una maggior tutela dei cittadini, di Voler dare disposizione al Dipartimento competente affinché provveda ad effettuare i tamponi rino-faringei per tutti i cittadini che, per motivata ragione, siano giunti in uno dei comuni dell’Area Grecanica.

Nel caso in cui non fosse possibile, in alternativa, provveda quantomeno ad effettuare nell’ultima settimana di quarantena già disposta, appositi test rapidi sierologici, che consentano di accertare se i soggetti interessati siano entrati, in alcun modo, in contatto con il virus, ciò a fine di potere, eventualmente, dichiarare la cessazione della quarantena o, in caso contrario, disporne il prolungamento.

Tale iniziativa, per cui la previsione di spesa potrebbe definirsi residuale, impedirebbe in futuro casi di contagio come già avvenuto a Montebello J. e Melito P.S. nei giorni scorsi.

La richiesta – chiude Zavettieri – è stata circoscritta al solo territorio grecanico come intervento prioritario perché maggiormente investito da focolai CoVid-19, va da sé che l’auspicio della Scrivente Associazione, ove ci fosse la possibilità, sarebbe l’attivazione di un provvedimento esteso all’intera Calabria».

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