giovedì,Marzo 4 2021

Vaccino anti-Covid, per i giovani farmacisti «E’ un nuovo inizio»

La riflessione di Giuseppe Ditto, presidente dell'Agifar di Reggio Calabria

Vaccino anti-Covid, per i giovani farmacisti «E’ un nuovo inizio»

di Giuseppe Ditto*

Quei titoli che di certo non ti aspetti di leggere parlando della provincia di Reggio Calabria, estremo sud dello “stivale” dove basta salire sul punto più alto dell’Aspromonte per sentirti al centro del mondo, lo spettacolo dello stretto di Messina da un lato, la cultura e le origini greche dall’altro, poi basta cominciare a scendere qualche chilometro e mille problemi riprendono a navigare nell’epicentro dei tuoi pensieri. Questa volta non è così, questa volta nella nostra amata provincia tutto è andato bene, il piano vaccinazione anti-COVID procede e sembra farlo a ritmi sostenuti.

Appena una settimana fa siamo stati contattati da Federfarma Reggio Calabria e dall’Ordine Professionale dei Farmacisti di Reggio Calabria per l’invio delle adesioni alla vaccinazione volontaria: più di 200 farmacie, circa 50 parafarmacie, oltre 1000 farmacisti ed almeno 300 assistenti impiegati nei presidi del nostro territorio. Ti aspetti tempi biblici ed invece in pochissimi giorni il piano vaccinazione entra in moto ed in poco meno di una settimana i primi colleghi ricevono la prima dose. Domenica 17 gennaio è toccato anche a me: struttura dell’Azienda Sanitaria “Reggio Nord”, ad accogliermi è una giovane dottoressa, educatissima e con il sorriso negli occhi che neanche una mascherina può più nascondere.

Attendo con rigoroso rispetto il mio turno, distanziato meticolosamente dagli altri colleghi e mi affido ad una catena di montaggio sincronizzata al secondo, in pochi minuti mi ritrovo in sala d’aspetto in attesa che i 15 minuti post iniezione passino prima di essere congedato. Sembrava fosse un giorno di festa: tutti felici, tutti contenti, i medici a completo servizio del cittadino e poco importa se anche questa domenica non si potranno mangiare i maccheroni a casa dei parenti. Oggi è un nuovo inizio e nei prossimi giorni lo sarà per tanti altri colleghi, per le forze dell’ordine, per le categorie più a rischio e per tutti i cittadini italiani. Tutto questo non è un caso ma è frutto del duro lavoro degli organi competenti, collaborazione fra le parti, a volte basta rapportarsi per snellire burocrazia e sbrogliare il bandolo della matassa. Questo è un ottimo esempio di buona sanità, eccellenze reggine che spesso combattono tra i vari commissariamenti per mandare avanti l’ordinario, che se messe nelle condizioni di operare in sinergia e per il bene della collettività funzionano e funzionano molto meglio dei dirigenti provenienti dal nord, che pur con l’intento di salvare la barca, spesso finiscono per affondarla.

Mentre in molte provincie italiane i farmacisti lottano ancora per ottenere riconosciuta la vaccinazione per sé e per i propri collaboratori, a Reggio Calabria i nostri colleghi proseguono a ritmo spedito, suddivisi tra i vari presidi di Reggio, Scilla, Gioia Tauro, Polistena, Locri e Melito Porto Salvo, i farmacisti ed i loro assistenti tornano a gioire e a sorridere. Un ringraziamento particolare va: all’Azienda Sanitaria della provincia di Reggio Calabria, alla Dr.ssa Daniela Musolino (Presidente dell’Ordine Professionale di Reggio Calabria), al Dr. Giuseppe Afflitto (Vicepresidente dell’ Ordine Professionale di Reggio Calabria), al Dr. Ettore Squillace Greco (Presidente di Federfarma Reggio Calabria), alla Dr.ssa Claudia Musolino (Vicepresidente di Federfarma Reggio Calabria) ed ai loro consigli direttivi, per il profuso e instancabile lavoro che ha portato a questo ottimo risultato, permettendo a tutti i farmacisti e gli assistenti di poter accedere al piano di vaccinazione volontaria. Oggi è un nuovo inizio e Reggio Calabria, come sul punto più alto dell’Aspromonte, è “al centro del mondo”.

*Presidente dell’associazione giovani farmacisti di Reggio Calabria

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